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DOLO 

Foro Boario, degrado e polemiche incrociate

Autobus in sosta senza regola. Scalabrin, presidente Actv: «Disponibili a trovare soluzioni»

DOLO. Degrado con cartacce e sacchi abbandonati, auto parcheggiate un po’ ovunque e la presenza degli autobus Actv che sostano per molti minuti prima di iniziare le corse. Queste le problematiche, relative alla zona del Foro Boario, segnalate da Giovanni Fattoretto, ex consigliere comunale ed esponente del movimento “Fare”.

«L’allora sindaca Gottardo aveva detto di aver dato lo sfratto agli autobus dal Foro Boario», dice Fattoretto, «ma in realtà lo sfratto non c’è mai stato e gli autobus dell’Actv hanno continuato a occupare quell’area anche con più mezzi. Tante promesse negli anni e progetti di recupero, ma la porta ovest di Dolo rimane uno sterile piazzale mal gestito». Si parla poi del degrado della zona. «Il piazzale è pieno di buche e privo di illuminazione pubblica», prosegue, «soprattutto in prossimità del ponte dei Cavalli. Quanto dovremmo andare avanti con questa situazione?».

Sulla vicenda è intervenuto il sindaco Alberto Polo. «C’è un piano di riqualificazione che riguarda tutta l’Isola Bassa», precisa, «abbiamo rifatto i ponti del Molini e del Vaso, abbatteremo le case ex Ater. Stiamo rivedendo il Foro Boario senza parlare di progetti faraonici». Si sofferma sul tema degli autobus dell’Actv. «Ci stiamo lavorando con Actv per trovare una soluzione, che vada bene a tutti», precisa Polo, «da anni ci sono problematiche, vedi anche il deposito, che non sono state risolte da chi poteva farlo. Con Actv stiamo anche lavorando per fare controlli con i cani antidroga nelle fermate».

Sul tema parla Luca Scalabrin, presidente Actv. «Dolo è uno svincolo importante per la viabilità soprattutto per gli studenti», spiega, «può capitare che il Foro Boario, per alcune linee che devono attendere coincidenze, funga, non solo da spazio di manovra, ma anche da capolinea. Siamo a disposizione per trovare soluzioni alternative, ma
ognuno deve fare la propria parte per quelle che sono le sue competenze. Senza polemica ma devo dire che mi spiace che Dolo non abbia voluto partecipare ad un bando sulla mobilità del ministero Ambiente, poi vinto da Mira, Campagna Lupia, Spinea e Mirano».

Giacomo Piran

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