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Emorragia fatale per Stefanuto dopo l’incidente

GRUARO. È deceduto per una copiosa emorragia interna Andrea Stefanuto, il carrozziere di 63 anni, residente a Bagnara, travolto e ucciso lunedì sera mentre stava rincasando in bicicletta a...

GRUARO. È deceduto per una copiosa emorragia interna Andrea Stefanuto, il carrozziere di 63 anni, residente a Bagnara, travolto e ucciso lunedì sera mentre stava rincasando in bicicletta a Ramuscello di Sesto al Reghena. A investirlo è stata una betoniera, il cui conducente Gianfranco Cecco, 66 anni di Belfiore, non aveva interrotto la marcia.

È questo l’esito dell’esame esterno alla salma che è stato eseguito nella mattinata di giovedì e che è stato comunicato ai familiari nella serata di venerdì.

Il pubblico ministero che indaga sulla disgrazia, Pier Umberto Vallerin della Procura della Repubblica di Pordenone, sta studiando attentamente gli atti preparati e trasmessi dai carabinieri di Cordovado, che conducono l’inchiesta sull’incidente; e si riserva prossimamente di concedere il nulla osta alla sepoltura.

Come si sa Gianfranco Cecco è stato iscritto nel registro degli indagati con l’ipotesi di reato di omicidio stradale e omissione di soccorso con fuga. Il camionista, che lavora per una ditta di Concordia, ha spiegato ai carabinieri di non essersi accorto
di nulla, e che vorrebbe incontrare la famiglia Stefanuto per potersi scusare.

I tempi, secondo il parroco di Gruaro, don Maurizio Lessio, non sono però maturi. Gli amici di Andrea, al bar Rossi, stanno valutando iniziative solidali per ricordarlo in modo adeguato. (r.p.)

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