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Brucia deposito di go kart trecentomila euro di danni

Furioso incendio a Veternigo distrugge tutti i veicoli da corsa e gli pneumatici Indagini dei vigili del fuoco: il focolaio è stato un muletto da lavoro sotto carica

VETERNIGO. L’incendio divampa poco dopo le cinque del mattino e il deposito di go kart finisce in fiamme. Un devastante rogo ha colpito un capannone di oltre 350 metri quadri nelle prime ore di sabato.

Erano all’incirca le cinque del mattino quando i vigili del fuoco sono intervenuti in via Desman a Veternigo di Santa Maria di Sala. La struttura fungeva da deposito per go kart e pneumatici per segnare le piste. I danni sono ingenti. Si parla di centinaia di migliaia di euro. Le cause sono al vaglio dei vigili del fuoco e dei carabinieri, oltre che del comando del Niat. Non si esclude nessuna ipotesi, è possibile anche che a causare l’incendio sia stato un cortocircuito a un muletto in carica.

I vigili del fuoco sono dovuti intervenire con sette automezzi antincendio (di cui tre autobotti) provenienti da Mira, Mestre, Padova e dal distaccamento dei volontari di Mirano, con venti operatori. L’incendio ha danneggiato la struttura e distrutto parte del materiale depositato tra cui alcuni muletti e parecchi go kart.

Ad accorgersi che il fuoco si stava propagando sono stati i proprietari stessi della struttura che sconvolti hanno subito chiamato il 115. Tanta la paura nel vedere quel capannone che brulicava di scintille ed esplodeva in una palla di fuoco. Oltre al timore che l’incendio si propagasse alla loro abitazione vicina.

Il capannone da alcuni mesi era stato affittato a un’associazione sportiva che opera nel settore dei go kart. Dentro il capannone infatti c’erano custoditi i veicoli da gara del modello P70 MK, degli pneumatici che si mettono a bordo pista per delimitarla durante le corse e alcune transenne per limitare i percorsi delle gare. Ma ci sarebbe stato anche un muletto che aveva le batterie sotto carica e forse il rogo è partito proprio da qui Questa quindi potrebbe essere stata la causa scatenante dell’incendio.

Ora si dovrà attendere la giornata di domani per cercare di capire le cause che hanno portato il capannone a essere avvolto dalle fiamme. I tecnici specializzati dei vigili del fuoco sono stati infatti incaricati dalla Procura e si recheranno nella struttura per effettuare un sopralluogo tecnico.

Nella giornata di ieri infatti non si è riusciti a capire da dove sia partito il rogo. Anche se pare sempre più accreditabile l’ipotesi che l’incendio sia stato accidentale. Il fronte di fiamme è stato talmente vasto che i danni ammontano a centinaia di migliaia di euro, forse fino ai trecento mila euro, anche se sono ancora in via di quantificazione. Ora il Nucleo investigativo antincendio (Niat) dei vigili del fuoco indaga sull’accaduto. Le indagini e gli accertamenti continueranno anche la settimana prossima. Intanto una parte della struttura, quella che ha preso fuoco, è stata sottoposta a sequestro. Non
risultano esserci coperture in amianto e tutto è stato messo in sicurezza. I vigili del fuoco hanno operato per quasi sei ore per mettere in sicurezza tutta l’area, soltanto verso le dieci e mezza del mattino i mezzi antincendio hanno lasciato la zona.

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