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«A fare i conti è stata Venezia»

La sindaca Nesto: a Cavallino spettano 40 milioni, ben venga un’altra perizia

CAVALLINO. Spartizione patrimoniale con Venezia: entro Natale il Comune di Cavallino-Treporti saprà se il giudice della causa civile riterrà necessario incaricare un perito per verificare l’esattezza della quantificazione del 6,82% in 40 milioni di euro, più interessi legali e rivalutazione monetaria, allegata all’atto di citazione. «Se sarà nominato un perito sarà un ulteriore segnale che qualcosa da assegnare a Cavallino-Treporti c’è», ironizza la sindaca Roberta Nesto, «il Comune di Venezia ci aveva inviato una ricostruzione analitica sulla cui base poi come amministrazione avevamo impostato la nostra quantificazione del 6,82% del patrimonio complessivo producendo una perizia firmata dai nostri funzionari comunali dell’ufficio gare e della ragioneria. La perizia del Comune di Cavallino-Treporti, che quantifica la nostra richiesta in circa 40 milioni di euro, a cui andranno aggiunti gli interessi legali e la rivalutazione monetaria, si basa sui documenti pervenuti da Venezia ed è stata allegata all’atto di citazione della causa civile. Quando abbiamo ricevuto dal giudice i termini per le memorie istruttorie», continua Nesto, «abbiamo messo in evidenza il fatto che i nostri conteggi si basavano sui prospetti veneziani di bilancio che non avevamo motivo di contestare, lasciando comunque al giudice la facoltà di nominare un perito del tribunale per un’ulteriore verifica di questa cifra». Sulle società partecipate veneziane che spettano al neo-comune
per il 6,82% il cui controvalore economico è circa 250 mila euro, la prima cittadina avverte: «Non abbiamo voluto ancora procedere con l’intestazione delle quote delle società al Comune di Cavallino-Treporti per non essere obbligati a ricapitalizzarle».

Francesco Macaluso

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