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Voto per la caccia “popolare” Doppiette contro la Regione

ERACLEA. Con i voti dei Consigli comunali di Eraclea, Ceggia e Meolo salgono a 15 i Comuni della Venezia orientale che hanno votato l’ ordine del giorno in difesa della caccia popolare e programmata...

ERACLEA. Con i voti dei Consigli comunali di Eraclea, Ceggia e Meolo salgono a 15 i Comuni della Venezia orientale che hanno votato l’ ordine del giorno in difesa della caccia popolare e programmata che dovrà essere riconfermata nel nuovo Piano faunistico venatorio regionale con il mantenimento degli attuali cinque ambiti: quattro di terra e uno di laguna.

Lo annuncia Luciano Babbo della Fdci di Venezia: «La modifica del Calendario Venatorio Regionale», spiega, «prevede il ritorno alle tre giornate fisse di caccia alla settimana e non tre a scelta su cinque per la fauna stanziale come improvvidamente deciso dall’ assessore regionale alla caccia nel 2017. Poi, la densità venatoria di un cacciatore ogni 19 ettari, il ritorno delle competenze alla Città Metropolitana in materia venatoria sottratte con la Legge Regionale 27, contro quanto prevede la Legge nazionale 157 e confermate dalla sentenza della Corte Costituzionale che ha abolito la legge regionale sulla
mobilità venatoria indiscriminata». Un’azione di difesa dal basso, da chi ha gestito gli ambiti di caccia: «Il bene comune non può essere disperso per scelte politiche sconsiderate ed equilibri che nulla hanno a che fare con la buona gestione e con la buona politica». (g.ca.)

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