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Il Giro tocca 6 paesi del Veneziano, ma si punta più in alto

L’imprenditore Carraro è riuscito a portare la corsa rosa  nel Miranese, ora l’obiettivo partenza di una tappa nel 2019

MIRANO. È ufficiale: il Giro d’ Italia 2018 passerà per Mirano, per Martellago e, rullo di tamburi, anche per Cona: terra martoriata dalle cronache di questi giorni. Ma c’è di più: quello del 2019, forse, vedrà la partenza di una tappa da Santa Maria di Sala.

Per il 2018 salta il passaggio del Giro per il territorio salese, come si era richiesto, ma comunque ancora una volta tocca i comuni del Miranese.

Sarà in occasione della tredicesima tappa, quella in partenza venerdì 18 maggio e che va da Ferrara a Nervesa della Battaglia, in provincia di Treviso.

A dirlo con ufficialità è Bruno Carraro: il vicepresidente della Madonna del Ghisallo di Como, la patrona dei ciclisti, l’uomo che da sempre si fa in quattro e si prodiga per portare il Giro nella Terra dei Tiepolo. E ci era riuscito anche l’anno scorso, quando una tappa partì proprio da Noale.



Era il 19 maggio 2016 e la tappa era la dodicesima: Noale-Bibione. Ora c’è la possibilità invece che, per il Giro del 2019 a far da matrona sia proprio la città di Santa Maria di Sala. Già ci sono i finanziatori privati che hanno deciso di sponsorizzare la partenza, il cui costo si aggira intorno ai quarantamila euro.

Sui nomi dei finanziatori ancora si mantiene il massimo riserbo. Pare siano quattro colossi del mondo dell’imprenditoria. «I soldi ci sono già», conferma Bruno Carraro, «ma i nomi ancora non si possono fare. Sono contento perché mi do sempre da fare ed è la quarta volta che il Giro d’Italia passa per la nostra zona». La richiesta sarà inoltrata dal vicepresidente della matrona dei ciclisti, dopo la presentazione del Giro 2018. Anche per quest’ultimo, Bruno Carraro aveva richiesta che i corridori passassero per il comune salese, che al ciclismo ha donato grandi nomi: Antonio Bevilacqua, Alfredo Sabbadin, Arturo Sabbadin, Mario Vallotto, Attilio Benfatto e la giovane ciclista di Caselle, scomparsa l’1 agosto 2015, Chiara Pierobon.

Ma per quest’anno, a meno che la commissione non ci ripensi, l’ipotesi pare sfumare. «Io ho fatto la richiesta», dice Carraro, in teoria c’è tempo fino a marzo, anche se l’ufficialità è quella. Ma sono comunque contento». Bruno Carraro ricorda le lacrime di quando seppe che una tappa del Giro 2016 sarebbe partita proprio da Noale. Per il 2018, quindi, i paesi veneti toccati dalla tredicesima tappa, la Ferrara-Nervesa della Battaglia sono dopo Rovigo: Cona, Pontelongo, Piove di Sacco, Ponte sul Brenta, Campagna Lupia, Mira, Mirano, Maerne, Martellago, Zero Branco, Quinto di Treviso, Treviso, Villorba, Maserada sul Piave, Spresiano e Nervesa della Battaglia su in volata fino al Montello.

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