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Ecodreaming, i lavoratori rischiano il licenziamento

Fossò. La società è in liquidazione, con il fallimento 28 dipendenti senza lavoro Riuscito lo sciopero alla Winlog di Cazzago, l’agitazione sindacale continua

FOSSÒ. Ora l’incubo per i 28 operai della Ecodreamig si chiama chiusura dell’attività. Con l’ultima mossa di Fabio Cavinato, che ha messo in liquidazione la società, il rischio concreto è che ora gli ammortizzatori sociali che con tanta fatica erano stati ottenuti per crisi e che dovevano durare un anno intero cessino improvvisamente se la società chiude ad esempio per fallimento.

Ecodreaming è un’azienda specializzata nella raccolta e trattamento dei Raee (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche). Dal socio di maggioranza Fabio Cavinato, che detiene l’85% delle quote, nonostante le sollecitazioni a un chiarimento, non è mai arrivata alcuna risposta. «Abbiamo dato tempo al liquidatore», spiegano le Rsu, «fino all’11 dicembre per farci sapere cosa farà. I dipendenti hanno diritto di sapere se dal prossimo anno saranno senza cassa integrazione, cioè a casa senza soldi». Dopo la nomina da parte del proprietario di un liquidatore, un professionista di Ferrara, lo scorso fine settimana le forze dell’ordine sono intervenute per tagliare la corrente elettrica per conti Enel aziendali mai pagati. Ora lavorare nell’azienda che si trova in zona industriale a Fossò è diventato praticamente impossibile. «La situazione è pesantissima», spiega Paolo Dorigo, dello Slai Cobas, «l’intenzione della proprietà è sfiancare i lavoratori, ma non ci faremo intimidire».

Sempre sul fronte sindacale è pienamente riuscito lo sciopero indetto dai Cobas alla Winlog di Cazzago di Pianiga che gestisce i magazzini Interspar. «I lavoratori», spiega Sandro Pescopagano, segretario provinciale dei Cobas, «hanno deciso di fermarsi per 8 ore ai magazzini Interspar gestiti da Winlog. Ci sono turni di lavori massacranti che durano 11ore e i diritti sindacali vengono costantemente negati. L’adesione lunedì è stata del 70%. Lo sciopero se necessario si ripeterà anche nei prossimi giorni mentre resterà lo stato di agitazione, l’astensione dall’orario straordinario di lavoro». Altre forme di protesta in programma sono una marcia alla sede centrale
della Winlog a Vienna e un volantinaggio davanti ai supermercati Despar-Interspar. Situazione agitata anche alla Safilo di Santa Maria di Sala dove a 36 lavoratori precari non è stato rinnovato il contratto, altri 38 a Padova sono stati licenziati.

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