Quotidiani locali

Pratiche concrete per spegnere la violenza

Il centro maltrattanti di Ferrara e la coop Iside. Il gruppo Uomini di Mestre dialoga con le femministe

Cosa accade all’interno di una coppia in cui si insinua la violenza? Interessante confronto ieri pomeriggio al negozio del gruppo di lavoro di via Piave, nell’omonima via di Mestre, con un dialogo tra Giuliana Grando, psicoterapeuta veneziana e Michele Poli del centro d’ascolto uomini maltrattanti di Ferrara. Un confronto voluto dalle donne di “Senonoraquando” assieme al neonato gruppo “Uomini Venezia” che si incontra periodicamente nel negozio di via Piave e ha partecipato al flash mob del 23 novembre.

Michele Poli ha portato l’esperienza, importante, del centro di ascolto per uomini maltrattanti di Ferrara che oggi si occupa di 24 uomini che vengono prima seguiti con incontri personali e di gruppo alla presenza anche di una donna. «I maschi possono cambiare e dalla violenza è possibile salvarci assieme. Uomini e donne. Perché è importante capire che se distruggo, se tolgo valore, se umilio l’altra, mi sto distruggendo, mi sto togliendo valore, mi sto denigrando. Ecco perché la metà degli uomini che uccide una donna finisce poi con il tentare il suicidio e spesso ci riesce», ha spiegato Poli.

Anche Giuliana Grando, psicoterapeuta da anni, con il Centro donna e il Centro Aba, si è trovata a lavorare sulla violenza. «Tutto questo evidenzia la fragilità dell’uomo che si attacca al mandato patriarcale», ha spiegato, «ed è fondamentale oggi uscire dal silenzio ma anche rafforzare i gruppi di cura in cui si affrontano questi problemi come accade con le dipendenze». E avvisa, uno dei primi segnali della violenza che si fa strada è l’isolamento di vittima e maltrattante. I due specialisti concordano: non si può parlare di violenza come conseguenza della perdita di controllo (il cosidetto raptus) ma di violenza per riavere il controllo della situazione.

In città qualcosa si muove, finalmente: è nato il gruppo Uomini Venezia che si interroga sulla violenza e che si apre alla città ma nascono realtà come Iside, cooperativa
che ha aperto centri in provincia a cui si sono rivolte, spiega la sociologa Alice Monaro, nel solo 2017 qualcosa come 208 donne (soprattutto italiane). A Noale e Mestre hanno creato il Gru, gruppo responsabilità uomini, primo passo per la nascita di un centro per chi maltratta.

TrovaRistorante

a Venezia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PER GLI SCRITTORI UN'OPPORTUNITA' IN PIU'

La novità: vendi il tuo libro su Amazon