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Il caso

Marghera, incendio nel sottotetto. Bettin: "Rifugio di abusivi"

Le fiamme all'alba in via del Lavoratore. "Occupato da persone che non rispettano alcuna regola"

MARGHERA. Intorno alle ore 5, i vigili del fuoco sono intervenuti in via Del Lavoratore 34 a Marghera per un incendio divampato in una soffitta di una palazzina di tre piani e sei appartamenti.

I pompieri di Mestre intervenuti con tre automezzi tra cui un’autoscala e dieci operatori, hanno spento le fiamme, evitando la propagazione del rogo alla palazzina. Nessuna persona è rimasta coinvolta. Gli occupanti degli appartamenti durante le operazioni di soccorso sono stati fatti evacuare.

A bruciare diverso materiale ammassato nel sottotetto, tra cui anche delle bombole gpl. Danneggiata una porzione del tetto oltre il materiale laterizio dei muri interessati dalle fiamme. Le operazioni di spegnimento sono terminate intorno alle ore 9. È ora in corso un sopralluogo da parte dei tecnici dei vigili del fuoco per stabilire le cause del rogo, che sembrano riconducibili anche al fatto che il sottotetto fosse impropriamente abitato. Una vicenda sulla quale interviene anche il presidente della Municipalità di Marghera, Gianfranco Bettin.

L'incendio in via del Lavoratore,...
L'incendio in via del Lavoratore, angolo via Correnti

“Solo il tempestivo intervento dei vigili del fuoco ha evitato danni peggiori alle cose e alle persone, persone che comunque hanno dovuto trascorrere all’aperto gran parte della notte. Ora sono rientrate negli alloggi e sono in corso le valutazioni sullo stato dell’immobile”, scrive Bettin, spiegando che “l’incendio, che avrebbe potuto avere conseguenze tragiche, si è sprigionato in una soffitta da tempo abitualmente e impropriamente e abusivamente utilizzata da un nucleo residente nell’edificio ripetutamente segnalato - per nome e cognome - dalla Municipalità come del tutto fuori controllo. Ospita, infatti, persone che non rispettano nessuna regola, fanno il bello e cattivo tempo nel condominio, intimidiscono gli altri residenti, si incrociano con figure interne alle bande di spacciatori che infestano la zona”.

“Tutto ciò è stato segnalato più volte, dettagliatamente, dalla Municipalità, chiedendo al Comune e a chi di dovere di riportare la tranquillità e il rispetto delle regole nell’edificio (e più in generale nella zona). Nulla di tutto ciò è accaduto e questa è la conseguenza, che, ripetiamo, avrebbe potuto essere ben peggiore”, dice Bettin, e aggiunge: “Per questo, oggi, ribadiamo tale necessità: eliminare, subito, la causa di disagi, intimidazioni, degrado e pericolo, assicurare tranquillità agli inquilini rispettosi delle regole e a tutto il rione”.

 

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