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Mirano, studenti in sciopero. “Basta acqua alta a scuola”

La protesta ieri agli istituti 8 Marzo e Levi e ai licei Majorana-Corner. «Piove in classe, fa freddo, gli impianti sono rotti e da anni nessuno interviene» 

MIRANO. “Città metropolitana, scuola siberiana”, “Basta acqua alta in provincia”, “Abbiamo più acqua dentro l’8 Marzo che in tutta la laguna signor Brugnaro”, “I pinguini vivono al Polo Sud, no all’8 Marzo” e poi ancora “Scaldate la scuola, non la poltrona”. Queste sono soltanto alcune delle scritte apparse nei cartelli ieri alla protesta degli studenti degli istituti 8 Marzo-Lorenz, Levi e dei licei Majorana-Corner di Mirano. I ragazzi compatti hanno scioperato e organizzato una manifestazione nella piazzetta del Pensiero nella Cittadella scolastica.

Alle 8.30 si sono radunati e hanno gridato che loro del freddo, dell’acqua e del gelo in classe non ne possono più. Scene così non se ne vedevano da tempo. Studenti in massa, uniti tutti per uno scopo comune, con tanto di palco e musica per far sentire la loro voce.

E lo sciopero continua anche oggi, tranne che per il Levi. «Siamo stanchi del freddo a scuola», hanno detto gli studenti, «nelle nostre aule piove dentro, corridoi allagati, fa più freddo dentro che fuori». Problemi mai risolti, che durano da trent’anni e che ieri hanno visto tutte e tre le scuole bloccare l’attività.

Perché a entrare dentro quegli istituti fa davvero freddo, un freddo che fa passare la voglia di togliersi il giubbotto come dovrebbe accadere d’inverno quando si entra negli ambienti chiusi. «Stiamo tutti compatti», ha detto al microfono Carlo Marigo, rappresentante d’istituto dell’8 Marzo, davanti a tutte le scolaresche ieri mattina, «noi non ci fermeremo. Ancora una volta dopo l’incontro con la delegazione della Città metropolitana di fatti nemmeno l’ombra. Non crediamo più a queste persone, ci hanno fatto tante promesse, ma non hanno mai indicato scadenze per gli interventi promessi».



«Noi del Levi», ha detto Tommaso Cagnin, rappresentante d’istituto, «abbiamo partecipato per solidarietà. Sono tantissimi anni che c’è questo problema, però siamo fiduciosi perché dei lavori da noi sono iniziati e sono stati stanziati fondi».

Ieri poi – oltre alla protesta che ha coinvolto gli istituti miranesi – ci sono stati disagi anche in Riviera per l’agitazione nazionale degli aderenti al Saese (Sindacato autonomo europeo scuola ed ecologia).

Ieri sera il consigliere metropolitano Saverio Centenaro è intervenuto sulla polemica precisando che per i plessi scolastici di Mirano «saranno investiti 1,4 milioni di euro oltre ai 400 mila euro che il sindaco metropolitano Luigi Brugnaro aveva già stanziato per i lavori sulle coperture dell’intero complesso scolastico suddiviso in Levi, 8 Marzo e Maiorana». «Ma qui sarebbe da sistemare tutto», ha detto ieri il deputato Emanuele Cozzolino, del M5S, appena uscito da un sopralluogo fatto proprio all’8 Marzo, «pensare che hanno montato le grondaie al contrario: per quello si allaga tutto. Poi i termosifoni in alcune classi sono anche bollenti, ma le classi sono ghiacciate perché c’è tantissima dispersione termica. In più piove dai tetti. Ecco le belle scuole di Renzi. Purtroppo ha influito anche la finta abolizione delle Province e la creazione delle Città metropolitane come Venezia, dove Luigi Brugnaro è interessato solo alla città che amministra come sindaco e non al territorio dell’ex Provincia».

 

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