Quotidiani locali

Tassa di soggiorno in aumento

I sindaci della costa veneziana pronti a seguire l’esempio di Jesolo

JESOLO. «I sindaci della costa veneziana prendano coraggio e confermino anche loro gli aumenti della tassa di soggiorno». Il primo cittadino di Jesolo, Valerio Zoggia, si è rivolto ai colleghi dei centri balneari sul litorale dopo le polemiche sollevate dalle categorie a seguito della sua comunicazione di consistenti aumenti a Jesolo.

Il dibattito è in corso in realtà da tempo anche nelle altre località turistiche che presto ritoccheranno l’imposta. «Ne abbiamo parlato in occasione di una recente riunione della conferenza dei sindaci della costa veneziana», conferma il sindaco di San Michele al Tagliamento-Bibione, Pasqualino Codognotto che è anche il coordinatore di questo organismo prossimo alla ufficializzazione, «per Bibione stiamo programmando un ritocco di cui discuteremo alla riunione di mercoledì prossimo. Prevediamo ad esempio aumenti da 50 centesimi a 1 euro, per le presenze in appartamenti che sono maggioritari e altri aumenti per camping e alberghi, a 1 euro, massimo 2 euro, ma le esenzioni dei bambini passeranno da 2 anni a 5 o 6 anni per aiutare le famiglie, anche se comporterà minori introiti».

A Cavallino Treporti la sindaca Roberta Nesto ha ricordato che l’aumento complessivo di 10 centesimi è stato deliberato già a suo tempo con maggiori introiti per 470 mila euro da destinare a eventi e promozioni. Lo stesso a Caorle come confermato dall’assessore al turismo, Alessandra Zusso: «Prevediamo aumenti del 40 per cento in media con la possibilità di introitare
circa un milione di euro in più rispetto a 1 milione e mezzo che abbiamo incassato».

Infine Eraclea, dove il vice sindaco, Graziano Teso, ha a sua volta annunciato prossimi aumenti della tassa di soggiorno per tutta l’offerta turistica.

Giovanni Cagnassi

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