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Verrà eseguita l’autopsia sull’uomo morto carbonizzato

CAMPAGNA LUPIA. Proseguono le indagini dei carabinieri di Campagna Lupia e della Compagnia di Chioggia per capire l’esatta dinamica della morte di Baljit Singh l’uomo di 51 anni di origine indiana...

CAMPAGNA LUPIA. Proseguono le indagini dei carabinieri di Campagna Lupia e della Compagnia di Chioggia per capire l’esatta dinamica della morte di Baljit Singh l’uomo di 51 anni di origine indiana che è stato trovato porto venerdì scorso nella sua abitazione di Lova di Campagna Lupia a chiarire cosa è capitato saranno le telecamere di controllo di un vicino allevamento. Seppur da lontano le telecamere hanno rilevato una grande fiammata. Domani ci sarà l’autopsia all’ospedale di Dolo dove l’uomo è stato portato. Ma torniamo ai fatti. La tragedia è stata scoperta alle 7 di venerdì mattina a Lova di Campagna Lupia al civico 4 di via della Pesca, una stradina che si perde nella profonda campagna. L’uomo per motivi ancora da chiarire era uscito dalla casa all’imbrunire di giovedì sera con l’intenzione di dar fuoco alla sterpaglia che si trovava sul retro della casa con la sigaretta accesa in una mano, e accanto nell’altra mano, una bottiglia di carburante. Improvvisamente, forse a causa di una disattenzione, una fiammata ha colpito l’uomo che è stato avvolto dalle fiamme in pochissimo tempo, non lasciandogli scampo. Ai i soccorritori giunti sul posto dall’ospedale di Dolo così non è rimasto altro che constatare il decesso. I funerali dell’uomo si terranno solo dopo il via libera della magistratura che ha disposto
l’autopsia. Da qualche anno Baljit Singh abitava da solo nella sua villetta in via della Pesca al civico 4, era rimasto vedovo, e i tre figli grandi, residenti sempre nei comuni limitrofi della Riviera del Brenta hanno avuto l’ingrato compito del riconoscimento del padre. (a. ab.)

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