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festa per il cinema di cavarzere 

Settant’anni da Oscar per il Verdi

In dono al titolare la locandina del primo film proiettato nel 1947

CAVARZERE. Ha pianto. Quando Enzo Salmaso, organizzatore della Serata da Oscar per i settant’anni del cinema Verdi, gli ha regalato un quadro che incorniciava le locandine originali di “China Girl”, il primo film proiettato in questa sala, il 23 novembre 1947, Mirco Bardelle non ha saputo trattenere i singhiozzi e con la voce rotta dall’emozione ha ringraziato tutti e, reintepretando il paragone tra cinema e sogno, ha rivolto un invito ai presenti: «Dite ai vostri figli di non rinunciare mai ai loro sogni». È stata una serata sul filo dell’amarcord (anche nel senso del film stesso), quella di giovedì. Un traguardo importante per una sala cinematografica che ha visto quattro generazioni della stessa famiglia succedersi nella gestione e tantissime persone scambiarsi, in quella stessa sala, il primo bacio e, magari, incontrare il primo amore della vita, come ha detto lo stesso Bardelle.

Nella lunga carrellata degli spezzoni di molti dei film che hanno vinto l’Oscar (da “Casablanca” a “La vita è bella”, da “Rocky” a “My Fair Lady” e tantissimi altri) le persone che riempivano la sala hanno rivissuto sicuramente molti momenti del loro passato e, a nome della «comunità cavarzerana», il sindaco Henri Tommasi ha voluto ringraziare la famiglia Bardelle regalando una pergamena celebrativa, un mazzo di fiori a Paola moglie di Mirco, e una riproduzione della statuetta degli Oscar, in tema con la serata.

L’iniziativa era stata pensata e realizzata da Enzo Salmaso (a sua volta premiato con una targa), appassionato cinefilo, figlio di un
altrettanto appassionato cinefilo (cosa che ha reso possibile il dono delle locandine) e Marco Cavaliere, rispettivamente regista e montaggista della proiezione, con l’unico intento, appunto, di creare emozioni in chi assisteva. Obiettivo pienamente raggiunto.

Diego Degan

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