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CAVARZERE 

Falsi corrieri in profumeria

La titolare di “Harmony” consegna a truffatori 5.000 euro di merce

CAVARZERE . «Siamo qui per il ritiro», hanno detto e si sono portati via profumi e articoli di bellezza per cinquemila euro. Quando la titolare della profumeria Harmony si è trovata di fronte quelli che credeva due addetti delle spedizioni si è un po’stupita: aveva preparato i pacchi, destinati a un’azienda di Milano, il giorno prima e alle nove e mezza di mercoledì, il corriere era già arrivato a prelevarli. Ma lei era impegnata con dei clienti e voleva sbrigare in fretta l’incombenza.

Anche per questo non ci ha fatto caso quando uno ha detto «È un collo, vero? », «No, sono quattro», ha risposto lei, con la vaga sensazione che il corriere avrebbe dovuto saperlo. Poi ha visto, nel vano di carico del furgone, decine di cartoni ammassati alla rinfusa («speriamo non rompano nulla»), ha notato che i volti dei corrieri erano sconosciuti e che mancavano insegne, divise e tesserini («Ma usano dei subfornitori e il personale cambia spesso»). Presa dalla fretta ha rimosso tutte le sue strane sensazioni ed è tornata dai clienti. Due ore dopo è arrivato il corriere “vero”. «Dove sono i pacchi? », «Li ho già dati ai suoi colleghi», «Quali colleghi? »: sono bastate tre battute per capire cosa era successo.

Truffatori professionisti si erano portati via la merce. La domanda d’obbligo è come facessero a sapere che c’erano
i pacchi pronti, ma la risposta, probabilmente è banale: ci hanno provato (non sapevano il numero dei colli). Se il negozio non avesse avuto nulla da spedire se la sarebbero cavata con una frase («Ci sarà stato un errore, controlliamo in azienda, arrivederci»). (d.deg.)



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