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Manuela Cacco esce dal carcere per un’operazione

CAMPONOGARA. Manuela Cacco la tabaccaia di Camponogara condannata a 16 anni per complicità nell’omicidio di Isabella Noventa, insieme ai fratelli Freddy e Debora Sorgato, è uscita ieri dal carcere...

CAMPONOGARA. Manuela Cacco la tabaccaia di Camponogara condannata a 16 anni per complicità nell’omicidio di Isabella Noventa, insieme ai fratelli Freddy e Debora Sorgato, è uscita ieri dal carcere femminile della Giudecca a Venezia per potersi sottoporre a un delicato intervento chirurgico al ginocchio. Un arto che la condannata si è lesionata quest’estate all’interno della casa circondariale in seguito a una brutta caduta. Resterà in ospedale a Venezia solo il tempo necessario all’operazione e alle prime cure post chirurgiche. In seguito saranno chiesti dei permessi per seguire un periodo di riabilitazione dell’arto che potrà essere fatto in parte anche in carcere. La tabaccaia di Camponogara è stata condannata a 16 anni dal Tribunale di Padova nel processo di primo grado, mentre i fratelli Sorgato hanno avuto 30 anni ciascuno.

Il suo legale, l’avvocato Menegazzo, che proprio in questi giorni sta redigendo il ricorso in appello che sarà depositato al Tribunale di Padova a inizio dicembre, è convinto che in appello la sua assistita avrà un ulteriore sconto di pena: «È un processo indiziario senza alcuna prova concreta. Manuela non ha partecipato all’ideazione del delitto Si
tratta insomma di favoreggiamento e non complicità in omicidio. Puntiamo a un fortissimo sconto di pena rispetto alla sentenza di primo grado». Nel processo manca sempre la prova regina, cioè il corpo della vittima, Isabella Noventa che finora non è ancora stato trovato. (a. ab.)

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