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«Vendiamo terreni per far quadrare i conti»

Querini Stampalia in difficoltà. Il Comune ha stipulato per un solo anno la convenzione: non basta 

VENEZIA. Il Comune stipula solo ora - quasi a fine anno - la convenzione che riconosce anche per il 2017 alla biblioteca della Fondazione Querini Stampalia il ruolo di biblioteca civica - ospitando quotidianamente fino a mezzanotte studenti e studiosi nella sua sede di Campo Santa Maria Formosa con un contributo ridotto a 320 mila euro, rispetto ai 400 mila che riconosceva la la Giunta Orsoni, che aveva già ridotto di 100 mila euro il precedente contributo.

«È singolare siglare solo quasi a fine anno la convenzione con il Comune e ricevere solo ora il contributo ridotto, che a questo punto ci servirà per il prossimo anno» spiega il presidente della Querini Marino Cortese «tenendo anche conto che il costo effettivo del servizio di biblioteca che assicuriamo alla città è di 1,2 milioni di euro annui. Abbiamo già fatto presente all’assessore competente per le biblioteche Simone Venturini che bisogna tornare a una convenzione per lo meno triennale per permetterci di continuare la nostra attività, visto che non abbiamo alcuna intenzione di trasformare la nostra sede in un albergo. Facciamo tutto con le nostre forze, anche se abbiamo solo 17 dipendenti, quando ad esempio la biblioteca civica di Mestre ne ha 31».

Per questo anche il bilancio della Querini Stampalia - che ha visto azzerare i contributi di regione e Fondazione di Venezia, con il solo Stato che ha aumentato a 110 mila euro il suo stanziamento - prevede per il bilancio del prossimo anno un passivo di poco meno di 400 mila euro da colmare con le proprie forze.

«Abbiamo già ridotto da 3 milioni a circa 2,2 milioni di euro annui il nostro budget di funzionamento» spiega ancora Cortese «tagliando su tutte le spesse e garantendo l’apertura dei servizi del museo e della biblioteca grazie anche all’opera di un centinaio di volontari. Siamo perciò costretti a intaccare il patrimonio per mantenerci in equilibrio e cintiamo di incassare circa 10 milioni di euro nei prossimi tre anni dalla vendita già conclusa di terreni agricoli a Cavarzere e di un altra proprietà fondiaria a Dese, Reinvestiremo sul restauro degli alloggi che possediamo a Venezia, oggi fatiscenti, per metterli a reddito e abbiamo già avviato una ricerca di fondi privati negli stati Uniti e in Inghilterra, per avere un sostegno esterno alla nostra attività».

Intanto la Fondazione Querini Stampalia si prepara anche a festeggiare i suoi 150 anni di vita, che cadranno nel 2019, con un Comitato d’onore e scientifico per le iniziative, già costituito.

«Ma già l’anno venturo avremo due iniziative molto importanti - dice ancora il presidente Cortese - a cominciare. Anticiperemo in ujn certo senso la mostra che la National Gallery dedicherà al confronto tra Giovanni Bellini e Andrea Mantegna, l’uno il cognato dell’altro, esponendo la «Presentazione di Gesù al Tempio» di Bellini a confronto con l’opera di analogo soggetto proveniente dalla
Gemaldegalerie di Berlino, con evidenti affinità. In autunno, invece, si aprirà la nuova sezione del museo della Querini Stampalia, con la collezione di opere già della Cassa di risparmio di Venezia, che Intesa San Paolo ci ha affidato in concessione».

Enrico Tantucci

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