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«Piccoli Comuni, fusione unica strada»

Andrea Martellato lancia il sasso: «Cari sindaci, non ci sono alternative se vogliamo rispondere ai bisogni dei cittadini»

FIESSO. Andrea Martellato, sindaco di Fiesso, apre alla fusione tra Comuni. Questo è emerso nell’incontro pubblico “Orientarsi tra Comuni e fusioni di Comuni” organizzato proprio dal primo cittadino di Fiesso e svoltosi lunedì sera nella sala consiliare del municipio.

Da tempo alcune associazioni di categoria, in primis gli Artigiani, chiedono a gran voce la formazione della Città della Riviera. «Ho voluto questo incontro», ha esordito Martellato, «per informare i cittadini su cosa succede quando avviene una fusione tra Comuni».

Il Comune di Fiesso, assieme a Dolo, Fossò e Campagna Lupia, fa parte dell’Unione dei Comuni “Citta della Riviera del Brenta”. Martellato fa capire però che questa istituzione non porta i risultati sperati. «Sostanzialmente i problemi delle Unioni sono due. Il primo è che è fatta da amministratori e per andare avanti devono essere al cento per cento tutti d’accordo sull’obiettivo e questo non sempre succede. Da 3 anni poi il legislatore ha tolto tutti quei benefici che una volta le Unioni avevano. Per esempio il segretario comunale. Quello dell’Unione non può più essere un segretario stipendiato ma deve essere in prestito da uno dei Comuni dell’Unione. Significa che il presidente di turno si porta il proprio segretario e vengono tolte ore al Comune di appartenenza. Dall’altra parte nelle Unioni non è possibile assumere personale, e se si assume la spesa va ripartita in quota parte tra i Comuni. Non ci sono più strumenti per investire». Martellato spinge così alla fusione. «A questo punto si cercano strumenti nuovi», ha detto il sindaco, «sono abituato a dare e fare risultati. Mi piace programmare e guardare avanti, non traghettare. Mi sento responsabile del futuro del mio paese e bisogna fare qualcosa oggi. La motivazione che ha portato me e il mio gruppo ad organizzare questa serata è che magari in un futuro prossimo potremo trovare qualche confinante anche lui interessato ad intraprendere un percorso per vedere se è conveniente fare una fusione. Ci vuole innanzitutto la volontà e io ce l’ho».

Durante la serata è intervenuto Paolo Fontin, esperto Anci Veneto in fusioni di Comuni, che ha spiegato l’iter e tutte le particolarità. I punti di forza delle fusioni sono: le opportunità connesse ad una maggiore rappresentanza politica, all’aumento della dimensione organizzativa, all’acquisizione di risorse aggiuntive rispetto alle gestioni singole oltre alla riduzione di costi ripetitivi (es. informatica), il governo unitario di una massa di risorse più ampie e una grande visibilità mediatica. Il sindaco di Fiesso ha poi aggiunto. «Confido di trovare qualche amministrazione favorevole e ovviamente
voglio sentire cosa dicono i cittadini e le associazioni di categoria. Se sono d’accordo per me il percorso può già iniziare. È meramente una questione politica perché abbiamo visto che dal punto di vista economico le fusioni portano dei benefici».

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