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Mercato immobiliare: case, più acquisti in terraferma

Compravendite in aumento nella Città metropolitana. Bene anche garage, edifici commerciali e uffici

A Venezia l’acquisto di abitazioni è in leggero calo, aumentano invece nella Città metropolitana case e immobili per uffici e commercio. I dati del rapporto annuale del Cresme (Centro ricerche economiche sociali di mercato per l’edilizia e il territorio), presentato qualche giorno fa all’Università Iuav, mostrano una fotografia del territorio al primo settembre 2017 che fatica a riprendersi dalla crisi. Il Comune di Venezia cala dell’1,8% contro un +1,8% del 2016, ma migliora rispetto alla media dei Comuni degli altri capoluoghi di Città metropolitane che si attesta a un –2,8% generale. La situazione è diversa in terraferma, dove invece aumenta la compravendita delle abitazioni del 2,1%, mentre cala nel capoluogo dell’1,3% rispetto all’anno precedenti.

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Città metropolitana. In tutta la Città metropolitana ci sono 798.800 unità immobiliari, suddivise in 466.300 abitazioni, 198.100 box e posti auto, 13 mila uffici, 45.900 commerciali, 10.700 produttivi e 64 mila tra magazzini, cantine e soffitte. Il mercato delle compravendite di abitazioni è stato pari a 1690 milioni di euro, –1,5% rispetto al 2016. Per quanto riguarda il resto degli immobili, il mercato è stato di 300 milioni di euro, salendo di un +3,3% rispetto all’anno precedente. L’ammontare totale del giro d’affari è di 1.990 milioni di euro, comunque meno del 2016, portando la percentuale ufficiale a – 0,8%.



Se andiamo a vedere nello specifico, le abitazioni oggetto di compravendita sono state 3.202 nel capoluogo (3.243 nel 2016, quindi –1, 3%) e 7.694 in tutta la provincia metropolitana. Un aumento che si fa sentire soprattutto nella terraferma e già superiore (i dati sono al primo settembre 1027) a quello del 2016 con 7.539 compravendite di case.



Comune. Il Cresme ha analizzato il Comune di Venezia cercando di capire com’è cambiata la vendita al metro quadrato delle abitazioni. In sintesi in tutto il Comune c’è un calo dell’1,8% con un prezzo al mq di 3.520. Le unità prese in considerazione riguardano alloggi in stato manutentivo medio di circa 90 metri quadrati e collocati nei piani intermedi. Le aree sono: area centrale di pregio (tutta Venezia città storica tranne Santa Croce e Cannaregio), area centrale di bassa qualità (Santa Croce e Cannaregio), semicentro (Giudecca, Lido e Murano), periferia di pregio (Mestre, Malamocco), periferia economica (Marghera, Favaro, Zellarino e Chirignago).

Venezia
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Aree di pregio. Nell’area di pregio il prezzo al metro quadrato si assesta a 6.230, come nel 2016. Per avere un’idea dell’andamento del mercato si pensi però che dal 2006, quando si è raggiunto il top dal 1992 con 8.140 euro al mq, è stato un continuo calo fino a un assestamento iniziato nel 2014 con 6.230 euro al mq, seguito da un calo a picco nel 2015 con 6.070 euro, fino a tornare di nuovo a 6.230 nel 2016 e 2017. Nei due sestieri di Cannaregio e Santa Croce si assiste a un leggero calo, ma nel complesso si assesta il mercato sui 2.800 con 2.840 nel 2016 e 2.830 nel 2017.

Semicentro. Anche nel caso delle isole il prezzo si abbassa con 3.210 euro al mq nel 2016, contro un 3.190 del 2017, avvicinandosi quindi di più al 2015, quando il mercato segna una media di compravendita a 3.170.

Periferia di pregio. Stesso andamento per Mestre centro e Malamocco dove da 2.920 euro al metro quadrato si arriva a 2.890, anche in questo caso vicino ai 2.900 del 2015.

Periferia economica. Anche in questo caso si verifica quanto accaduto per l’area centrale di pregio: dal 2006, quando il prezzo a mq era al massimo storico con 2.000 euro, c’è stato un continuo calo ogni anno, fino agli attuali 1.380 euro.

Vera Mantengoli

©RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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