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«Stampini restituisca un milione e mezzo»

Dolo. La richiesta della Procura della Corte dei Conti contro il falso ginecologo, la sentenza attesa fra un mese

DOLO. «I carabinieri dei Nas hanno accertato come Andrea Stampini si sia iscritto nel 1970 al corso di Medicina dell’Università di Ferrara, sostenendo 7 esami, per poi passare all’Università di Bologna, dove non ne ha sostenuto alcuno, tanto che nel 1984 l’Università l’ha dichiarato decaduto da studente. Lui dice di essersi laureato in Medicina nel luglio 1977, ma i Nas non hanno rinvenuto il suo nome nei registri di laurea e neppure nell’elenco dei medici abilitati alla professione con l’esame di Stato».

Lo ha ricordato ieri in aula la sostituto procuratore Chiara Imposimato, chiedendo ai giudici della Corte dei Conti del Veneto di condannare Andrea Stampini a restituire un milione e 581 mila euro, ovvero quanto guadagnato dal 1997 al 2014 come ginecologo ostetrico, con funzioni anche di primario, in diverse Usl del nordest. Forte di un atto notarile che attestava l’avvenuta laurea, Stampini ha infatti operato dal 1978 al 2015, come ginecologo ostetrico (con funzioni anche di primario) a Ferrara, Portomaggiore, Riva del Garda, Bassano del Grappa e - dopo la pensione - come medico dello studio Efds, convenzionato con l’Usl di Dolo. Proprio per questa sua ultima attività, è sotto processo davanti al Tribunale di Venezia per le gravissime lesioni neurologiche subite da un neonato di Camponogara, nato durante un parto seguito da Stampini quale consulente dell’ospedale di Dolo. Domani, infatti, riprenderà il processo penale che vede il geometra - questo risulta ai Nas il titolo di studio in possesso di Stampini - imputato non solo per il reato di esercizio abusivo della professione medica, ma anche di «grave negligenza, grave imprudenza e grave imperizia» per aver guidato il parto senza averne le competenze, nel «far praticare all’ostetrica manovre dannose, inidonee o comunque errate per far fronte a una complicanza insorta, aggravata dalla sconsiderata applicazione della ventosa ostetrica», causando al piccolo danni neuropsichici permanenti e invalidanti.

Nella sua requisitoria, la pm contable Imposimato ha infine ricordato come l’imputato sia sotto processo anche a Vicenza.

Da parte sua, l’avvocato difensore Maurizio Servido - che rappresenta Stampini insieme al collega Giuliano Onorati - ha invece sostenuto nella sua arringa come «non vi sia prova della mancata laurea di Stampini», contestando la giurisdizione della Corte dei Conti del Veneto e chiedendo, in subordine, la sospensione dei procedimenti in attesa che abbiano termine i processi penali. Punto sul quale la pm Imposimato ha, al contrario, ribadito l’autonomia di giudizio della magistratura contabile, tanto che la Corte dei Conti
di Trento ha già condannato Stampini a restituire 484 mila euro di onorari, poi «purtroppo ridotti in Appello a 20 mila». Da ieri, la Corte dei Conti - presieduta da Guido Carlino - è in camera di consiglio per decidere: sentenza attesa entro un mese.

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