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Migliora il piccolo salvato dal sacrificio dalla mamma

Torre di Mosto. Presto sarà dimesso il figlio della donna morta facendo scudo al figlio nell’incidente di lunedì pomeriggio a San Stino. Domani l'ultimo saluto terreno

SAN STINO .Il sacrificio di una mamma non è stato vano.  Tra pochi giorni il piccolo che lei ha difeso con il suo corpo lascerà l’ospedale. Migliorano sensibilmente le condizioni del bambino di 6 anni rimasto ferito lunedì pomeriggio attorno alle 14, nell’incidente stradale in cui ha perduto la vita la madre, Michela Caovilla, 38 anni, originaria di Motta ma cresciuta a Torre di Mosto. I funerali della donna, dipendente della Co. Met. Fer. di San Stino, si celebreranno domani con inizio alle 15 nella chiesa parrocchiale di Torre di Mosto, la località dove ha vissuto fino a 6 anni fa quando si trasferì con il marito Omar Maronese a Blessaglia di Pramaggiore, in via Martiri. Questa sera è confermata la recita del rosario in suffragio con inizio alle 20 sempre nella chiesa di Torre di Mosto.

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Per espressa volontà dei familiari di Michela sono stati invitati i fedeli a non portare fiori ma a compiere opere solidali, interpretando il desiderio della generosa 38enne. La giovane mamma ha fatto da scudo al figlio poco prima che il mezzo pesante finisse addosso alla Fiat Punto su cui viaggiava con il figlioletto, secondo quanto è emerso dai racconti degli operatori sanitari.

Affranti la madre Adelia e i fratelli Franco e Mirco, che stanno ricevendo la solidarietà e le condoglianze dai paesi di tutto il comprensorio, da Torre a San Stino, da Pramaggiore a Caorle. Qui alcune mamme si sono unite in preghiera invocando l’aiuto della Madonna dell’Angelo. Il piccolo di 6 anni dovrebbe essere dimesso presto ed è seguito anche dai medici del reparto di neuropsichiatria infantile del nosocomio trevigiano.

Sul fronte delle indagini il comando della Polizia locale di San Stino non si sbilancia più di tanto. Tutta la documentazione in merito alla dinamica verrà trasferita entro oggi alla Procura della Repubblica di Pordenone, che da lunedì segue il caso.

I mezzi coinvolti nell’incidente, ovvero la Fiat Punto su cui viaggiavano madre e figlio, l’autoarticolato con container guidato da un 44enne di Saonara e l’Opel Astra guidata da un 43ennne di San Stino, sono stati posti sotto sequestro. Al momento risulta una persona indagata, ma sia il camionista, sia l’automobilista sastinese possono circolare. L’Anas ha completato nella giornata di ieri le operazioni di ripristino dei due guardrail danneggiati sul ponte teatro della disgrazia.

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