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Colto da malore finisce nel fosso

Quarto. L’incidente ieri alle 9.30 sulla Jesolana. A bordo c’era il padre della sindaca di Musile di Piave

PORTEGRANDI. Ha perso il controllo della sua Mercedes ed è finito nel fossato che costeggia la Jesolana, all’altezza di Portegrandi, rimanendo incastrato nell’abitacolo. Sono stati attimi di grande paura quelli vissuti ieri mattina, poco prima delle 9.30, da un uomo di 75 anni. L’automobilista, Armando Susanna, è il padre del sindaco di Musile, Silvia Susanna.

L’uomo stava percorrendo la provinciale 43 Jesolana, nel territorio altinate, quando, per cause ancora in corso di accertamento, ha improvvisamente perso il controllo della sua Mercedes bianca. Potrebbe essere rimasto vittima di un lieve malore. Di certo, al momento dell’incidente, sulla zona gravava anche una fitta nebbia. La vettura ha terminato la sua corsa nel fossato che costeggia la strada. Subito è scattato l’allarme e sul luogo dell’incidente si sono precipitati i vigili del fuoco. Ad accorrere la squadra dei pompieri di Mestre, con due automezzi. I vigili del fuoco hanno messo in sicurezza l’auto che, nell’uscita fuoristrada, si è rovesciata su un fianco. I pompieri hanno dapprima stabilizzato la vettura, quindi con le cesoie hanno provveduto a estrarre il conducente, che era rimasto incastrato tra le lamiere all’interno dell’abitacolo. Una volta soccorso dai pompieri, il 75enne è stato preso in cura dal personale sanitario del Suem 118. L’ambulanza, nel frattempo sopraggiunta a Portegrandi, ha caricato a bordo l’anziano per trasportarlo poi all’ospedale dell’Angelo di Mestre. Qui il 75enne, rimasto sempre cosciente, è stato sottoposto a tutti gli accertamenti medici del caso. Nonostante la dinamica dell’incidente che all’inizio aveva fatto temere il peggio, in realtà il 75enne è rimasto fortunatamente illeso e nel pomeriggio di ieri è stato già dimesso, potendo fare ritorno a casa. Per lui e i suoi familiari solo un comprensibile spavento per l’incidente, che avrebbe potuto avere conseguenze ben più serie. Le operazioni di soccorso ieri mattina sono durate circa due ore, durante le quali sono state inevitabili le ripercussioni sul traffico, con la Jesolana rimasta parzialmente bloccata per consentire a pompieri e sanitari di operare. Quello di ieri, purtroppo, è solo l’ultimo di una serie di incidenti, più
o meno gravi, che hanno costellato gli ultimi giorni sul territorio di Quarto d’Altino. L’incidente più grave è avvenuto l’altra sera nel capoluogo, in via della Resistenza, dove un giovane pedone è stato travolto in pieno mentre attraversava la strada.

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