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Il sindaco a processo il prossimo 18 aprile

VENEZIA. Può un sindaco dire a un consigliere «Dentro quel cervello c’è il nulla», durante un Consiglio? Lo stabilirà la giudice Savina Caruso. Avrà, infatti, inizio il 18 aprile il processo che vede...

VENEZIA. Può un sindaco dire a un consigliere «Dentro quel cervello c’è il nulla», durante un Consiglio? Lo stabilirà la giudice Savina Caruso. Avrà, infatti, inizio il 18 aprile il processo che vede imputato il sindaco Luigi Brugnaro di oltraggio a pubblico ufficiale, per «aver offeso l’onore e il prestigio» del capogruppo pd Andrea Ferrazzi. «Siamo stanchi delle tue stupidaggini...tu sei al bar...sei senza credibilità dai, ci fai perdere tempo», riporta ancora il verbale del consiglio metropolitano del 21 dicembre 2016. Per poi continuare nel pomeriggio in Consiglio comunale: «Disastro de omo...porta sfiga», «...nessuno ce l’ha con te. Da questo punto di vista qua sei (in)significante, non conti niente...parli tu perché non conti niente, non servi a niente e poi cerchi di trovare visibilità sulle cose che dichiari». La pm Alessia Tavarnesi aveva archiviato l’indagine, ritenendo che le frasi - pur forti - rientrassero nella dialettica politica. Decisione impugnata dall’avvocato Zaffalon per conto del consigliere Ferrazzi, dopo che è saltato il tentativo di conciliazione arbitrale per concordare un risarcimento da dare in beneficenza, rifiutato dalla difesa del sindaco perché «esorbitante». La giudice Paccagnella ha ordinato di rinviare a giudizio Brugnaro per violazione dell’articolo 341: sulla carta, pena da 1 a 3 anni. Per il difensore Rampinelli «espressioni poco felici, ma che rientrano nell’agone politico. Il sindaco era stato attaccato per un Consiglio iniziato in ritardo, quando lui aveva incontrato dei lavoratori». (r.d.r.)