Quotidiani locali

Il Ministero chiede lumi sull’ex Vida

L’ufficio di Franceschini ha risposto ai residenti, chiedendo alla soprintendenza una relazione

VENEZIA. Si socchiude una porta per il futuro civico dell’ex trattoria Vida in campo San Giacomo: 200 metri quadrati con affaccio sul campo San Giacomo dell’Orio, venduti per fare cassa per 911 mila euro dalla Regione Veneto all’imprenditore agricolo Alberto Bastianello, che ha partecipato all’asta con l’intenzione di riaprire la vecchia trattoria che fu un tempo, con la sua vigna che non c’è più.

La novità del giorno è la lettera con la quale il ministero dei Beni culturali ha, ieri, risposto alla richiesta di intervento inviata dal gruppo Antico Teatro dell’Anatomia (qual era nel Settecento la Vida), che da settimane chiede che un ente pubblico eserciti il diritto di prelazione sull’immobile, per farne un centro civico gestito insieme ai residenti. Nella missiva, la dirigente Alessansra Marino della segreteria del ministro Dario Franceschini scrive di aver formalmente domandando alla soprintendenza di Venezia una «valutazione in merito alla vendita a privatidell’Antico Teatrod ell’anatomia a Venezia».

«Chiediamo ora alla soprintendenza di fare presto, perché il 25 novembre scadono i termini per esercitare il diritto di prelazione», spiega Riccardo Bermani, a nome del comitato. Da oltre un mese, la Vida è stata pacificamente “occupata” e trasformata in un vivacissimo centro civico, un via vai di persone di ogni età, dai bambini che giocano nella ludoteca, ai giovani che fanno musica, agli anziani che passano per partecipare a una delle tante attività organizzate. Mentre Riccardo racconta le ultime novità, in una stanza si sta provando uno spettacolo teatrale che racconta dell’esperienza di “liberazione” di spazi civici, mentre in un’altra si stanno allestendo i tavoli per la festa di compleanno di un bambino.

Per questo fine settimana - ad esempio- due gli appuntamenti in calendario. Sabato 11 novembre, alle 15.30, prenderà il via una “mappatura partecipata” del sestiere di Santa Croce - organizzata da Agire la Città e Opa-Officina di pensiero e Azione - per narrare i luoghi che si sono trasformati nel tempo, non solo i negozi di vicinato o gli spazi pubblici chiusi nel tempo, ma anche le esperienze di associazioni di cittadini nate in questi anni nella zona di San Giacomo dall’Orio. Domenica 12 novembre, dalle 10 alle 19, “La Vida chiama”: alle 12 incontro con Marco D’Eramo autore di “Il selfie del mondo, indagine sull’età del turismo”, alle 13.30 aperitivo con
teatro, poi dalle 14.30 due tavoli di lavoro, per raccogliere le idee di chi vorrà parteciparvi: uno dedicato alla «Turisticizzazione della città: come affrontarla?”, il secondo alla “Gestione degli spazi collettivi: quale statuto? Quale sostenibilità?”.

Roberta De Rossi

TrovaRistorante

a Venezia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista