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Alcol ai minori, chiusa 30 giorni la discoteca “Night and Day”

Il questore ha sospeso per un mese la licenza del locale di Noale dopo i fatti della notte di Halloween Tre sedicenni erano finiti in coma etilico dopo aver bevuto: uno aveva speso 264 euro in alcolici

NOALE. Chiusa per un mese la discoteca Night and Day di Noale. Salta in parte il divertimento per adulti e giovani nel lungo fine settimana dell’Immacolata, dopo che i carabinieri hanno notificato ieri al titolare del locale di via De Pol il decreto del Questore di Venezia, Vito Gagliardi. Ma essendo recidivi, i proprietari devono fare attenzione perché potrebbe arrivare la revoca della licenza se fatti simili si dovessero ripetere.

Costa cara, dunque, la notte dell’ultimo Halloween, dove otto ragazzi, fra cui tre minori, sono finiti all’ospedale dopo aver bevuto troppo. La notifica si basa sull’articolo 100 del Testo unico delle leggi sulla Pubblica sicurezza. I militari avevano accertato come due ragazzi fossero rimasti feriti: uno per un’aggressione all’interno della pista da ballo, l’altro perché aveva battuto la testa a terra perché non si reggeva in piedi da quanto era ubriaco.

Nei vari accertamenti, l’Arma ha notato la facilità con cui gli under 18 avevano accesso al locale e alle consumazioni di alcoolici e super-alcoolici, alcuni serviti proprio al tavolo dai camerieri: un sedicenne ha ordinato consumazioni per 264 euro. I carabinieri sono convinti della lacunosità dei controlli del servizio di sicurezza interna, che non ha rispettato gli obblighi con le segnalazioni o le richieste di intervento alle forze dell’ordine.

Anche in quest’ultimo episodio, la notizia è stata appresa da fonti diverse dai servizi di controllo interno al Night and Day. Di più, perché i carabinieri di Noale, Mira, Mirano e Mestre, dopo le verifiche dell’ultimo biennio, hanno constatato la presenza di soggetti con precedenti penali e pregiudizi di polizia, di maggiorenni dediti all’abuso d’alcol e di minorenni che, nonostante sia vietato, alzano il gomito all’interno e all’esterno. E con l’alcol il rischio di risse si alza. Ad aprile 2014, la discoteca era stata vittima dello stesso provvedimento; il questore di allora, Vincenzo Rocca, si era basato sul rapporto fatto dai carabinieri di Mestre e dei colleghi della stazione di Noale, intervenuti durante la festa studentesca cui avevano partecipato oltre 1000 ragazzi dalle province di Venezia, Padova e Treviso. Alla fine, una 14enne di Noale finì in coma etilico, tre ragazzi furono denunciati in seguito a una rissa e una decina di giovani andarono a farsi medicare. E alle 2, la musica fu interrotta. Anche quella volta i fumi dell’alcol sono stati protagonisti.

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