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Truffa delle carte carburante chioggiotto patteggia 14 mesi

CAMIN. Si sono spartiti 2.1654,03 euro frutto dei rimborsi incassati tramite le fuel card, tessere che i dipendenti utilizzano per pagare il carburante dei mezzi aziendali. Così ieri hanno chiuso il...

CAMIN. Si sono spartiti 2.1654,03 euro frutto dei rimborsi incassati tramite le fuel card, tessere che i dipendenti utilizzano per pagare il carburante dei mezzi aziendali. Così ieri hanno chiuso il conto con la giustizia, evitando il processo, i fratelli Carlo Gasparini, 46 anni di Albignasego, e Fabio Gasparini, 50 di Maserà, gestori della stazione di servizio Esso a Camin in via Vigonovese e Mariano Coppola, 41 anni di Chioggia, socio lavoratore di Log-in Vision e coordinatore degli autisti. Con giudizio abbreviato i primi sono stati condannati a 8 mesi (pena sospesa); il chioggiotto ha patteggiato un anno e 2 mesi (pena sospesa). I reati? Truffa e indebito utilizzo delle fuel card che hanno fruttato nel 2014 ben 13.780,03 euro e 7.874 euro
dal gennaio al 7 aprile 2015.

L’inchiesta, coordinata dal pm Federica Baccaglini, ha verificato che a ogni card era collegato un camion. Tuttavia il “pieno” veniva effettuato anche quando il mezzo era fermo o in tutt’altra città rispetto a Camin dove risultava.(cri.gen.)

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