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Pugno al manager, patteggia due anni

L’episodio era avvenuto al ristorante: la vittima ha riportato problemi di vista. Nei guai un afghano

Due anni patteggiati, con la sospensione condizionale della pena e il pagamento delle spese di costituzione della parte civile. Tutto per un pugno sferrato in volto ad un manager di Monza che da quel giorno ha gravi problemi di vista. Così ha deciso ieri mattina il giudice per l’udienza preliminare David Calabria sul procedimento a carico di Ali Hosaini, afghano di 30 anni residente a Udine. Il giudice ha dato l’assenso all’accordo sulla pena trovato dal pubblico ministero Giorgio Gava e dall’avvocato difensore Damiano Danesin. Nel corso dell’udienza, l’imputato ha chiesto personalmente scusa alla parte offesa che era presente in aula assieme all’avvocato Francesco Recupero di Monza.

I fatti risalgono alla sera dell’8 febbraio 2016. Il manager di 42 anni era a Venezia per una convention aziendale assieme ad alcuni colleghi della società farmaceutica. Il gruppo si era fermato in un ristorante nella zona di Riva del Vin, sistemandosi nei tavolini sul plateatico. Poco dopo era arrivato un ragazzo straniero evidentemente alterato - poi identificato come Ali Hosaini - che parlava in inglese e senza alcun motivo aveva sferrato uno schiaffo sul viso a un collega del manager. Poi se l’era presa con un cameriere del locale. Infine con il manager, “colpevole” di non aver accettato l’invito-provocazione dell’afghano a non andarsene, ma restare nel locale. Ali Hosaini aveva colpito il 42enne con diversi pugni al viso che gli avevano provocato un trauma facciale con la frattura in più frammenti del pavimento della cavità orbitaria di sinistra, per il quale era stato sottoposto a un intervento chirurgico con l’impianto di una placca di titanio. A fermare l’afghano erano stati gli agenti della Questura lagunare e della polizia municipale. Fondamentali per l’identificazione dell’aggressore erano stati i video delle telecamere.
Rubina Bon