Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui

Mira alza la voce: «Soldi anche noi»

Il sindaco Dori chiede che sia modificata la norma della spartizione dei fondi

Il sindaco di Mira Marco Dori esce dall’incontro sul Comitatone avuto a Roma con il Governo con la consapevolezza di aver cambiato per la prima volta le carte in tavola.

Cosa è cambiato dalle scorse riunioni?

«Sapevamo che non avremmo ottenuto fondi che come al solito sono andati ai Comuni di Venezia e poi Cavallino e Chioggia e non a Mira e Jesolo. Stavolta ho sollevato direttamente la questione sul fatto che i problemi della laguna non interessano solo Venezia. Come Comune abbiamo parlato per primi, e subito ho posto il tema strappando al ministro Delrio l’impegno di modificare la norma per la ripartizione dei fondi stanziati con la Legge Speciale. L’auspicio è che l’impegno politico del ministro si traduca in un atto concreto. Ho poi fatto mettere agli atti un documento in cui chiediamo con forza un impegno concreto per la salvaguardia e lo sviluppo del nostro territorio, a maggior ragione, lo ribadisco, per il futuro transito delle navi da crociera. Si dovranno infatti attuare interventi a protezione e valorizzazione delle casse di colmata, fino al finanziamento delle opere di viabilità da tempo previste per connettere Fusina con le cassa di colmata».

Ma come potranno essere modificate le ripartizioni dei fondi della Legge Speciale per Venezia?

«Si tenga presente che nelle prossime settimane in Parlamento sarà approvata la Legge di Stabilità e un emendamento ad hoc potrebbe davvero cambiare le cose concretamente per noi. Anche il governatore Zaia ha espresso parole di sostegno alla mia proposta, facendo presente che la laguna non è solo Venezia».

Come si muoverà nelle prossime settimane?

Coinvolgerò tutte le forze politiche della città. Nel consiglio comunale che si terrà entro fine mese cercheremo la massima unità per ottenere gli obbiettivi prefissati. Abbiamo poi accolto con favore la proposta del sindaco di Venezia di istituire un tavolo tecnico politico che coinvolga tutti i Comuni della gronda lagunare, per la gestione delle opere di compensazione del Mose».

Alessandro Abbadir