Quotidiani locali

diversa destinazione d’uso 

Focus dei magistrati sull’area di bunkeraggio

CHIOGGIA. Perché è stato abbandonato il primo progetto a Val da Rio che prevedeva lo stoccaggio fino a 1.350 metri cubi di carburante vario, a vantaggio invece del mega impianto da 9.000 metri cubi...

CHIOGGIA. Perché è stato abbandonato il primo progetto a Val da Rio che prevedeva lo stoccaggio fino a 1.350 metri cubi di carburante vario, a vantaggio invece del mega impianto da 9.000 metri cubi di solo Gpl? E perché è stata scelta proprio quell’area del Porto a Val da Rio, sulla quale mancherebbero le autorizzazioni urbanistiche necessarie? Domande, queste, sulle quali la magistratura, con i pm Francesca Crupi, Roberto Terzo, Massimo Michelozzi e Antonia Sartori, vuole fare luce. La virata alle indagini delle ultime ore, con le perquisizioni e le iscrizioni sul registro degli indagati, è un segnale che negli esposti presentati da comitati e Comune possa essere stato individuato qualche elemento interessante dal punto di vista giudiziario.

Uno dei focus su cui maggiormente si stanno concentrando i magistrati in questa fase è quello legato alla compatibilità tra l’autorizzazione ministeriale e il piano regolatore portuale di Chioggia, un vecchio strumento urbanistico che però è ancora in vigore. L’area su cui è in corso di costruzione l’impianto è a destinazione commerciale. Una destinazione che sarebbe stata conforme se in auge fosse rimasto il primo progetto, quello del bunkeraggio. Ma la trasformazione dell’area nell’impianto con i bomboloni ha fatto modificare anche la destinazione d’uso, passata a industriale-petrolifera.

I magistrati contano di trovare alcune risposte nella corposa documentazione che è stata acquisita nel corso delle perquisizioni di martedì. Proprio su questo fronte, l’avvocato Renzo Fogliata sta valutando di presentare ricorso al tribunale del Riesame per ottenere
il dissequestro dei computer e dei tablet che sono stati sequestrati ad alcune delle persone sottoposte alla perquisizione. Va detto che già nelle scorse settimane la Procura aveva chiesto documentazione sia al Comune di Chioggia che al Ministero dello Sviluppo Economico. (ru.b.)

TrovaRistorante

a Venezia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista