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Dolo, il movimento “Fare” contro il supermercato

DOLO. «Sembra che a Dolo ci siano due diversi tipi di cemento. Quello ormai tramontato di Veneto City, contestato in consiglio comunale e da associazioni di categoria e comitati, e quello che si...

DOLO. «Sembra che a Dolo ci siano due diversi tipi di cemento. Quello ormai tramontato di Veneto City, contestato in consiglio comunale e da associazioni di categoria e comitati, e quello che si vuole fare oggi con un nuovo insediamento commerciale che, seppur di dimensioni ridotte, sorgerà tra Dolo e Fiesso a fianco del Naviglio». Questa l’opinione di Giovanni Fattoretto e Marco Cagnin, esponenti del movimento “Fare! ”, che intervengono sul tema del progetto di costruzione di un supermercato.

«Ad eccezione dei volantinaggi e gazebo che abbiamo organizzato noi», proseguono, «e quelli de “Il Ponte del Dolo” e le posizioni del comitato Opzione Zero, e della raccolta firme di un privato cittadino, il progetto non trova oggi né ostacoli né la presenza di quelle numerose e importanti figure tanto attive contro Veneto City e che dichiaravano che si era superata la soglia di cementificazione e sopportabilità». Viene tirata in ballo anche la Regione. «Ci sono importanti leggi regionali a tutela del nostro territorio che attendono la loro applicazione così come c’è un territorio molto fragile e ricco di storia e cultura che chiede tutela».

Giacomo Piran