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Controlli di vicinato il comitato di frazione dice no

CAMPOCROCE. Campocroce, una frazione di appena 200 famiglie, spaccata in due dai controlli di vicinato. Quello che dovrebbe essere un tema che unisce, a Campocroce, piccola frazione del comune...

CAMPOCROCE. Campocroce, una frazione di appena 200 famiglie, spaccata in due dai controlli di vicinato. Quello che dovrebbe essere un tema che unisce, a Campocroce, piccola frazione del comune miranese, divide. Da una parte sta il comitato Campocroce Sicura, nato un anno fa, e dall’altra sta il gruppo dei Controlli di vicinato che ora vorrebbe prendere forma anche qui. Martedì sera, all’incontro di presentazione dei Cdv nella scuola elementare Silvio Pellico, la spaccatura era più evidente che mai. Un incontro a cui erano presenti il sindaco Maria Rosa Pavanello; il responsabile regionale dei Cdv, Antonella Chiavalin; le referenti di Mirano, Martina Carraro; di Spinea, Irene Gola e di Santa Maria di Sala, Paola Regazzo. Inoltre c’erano anche il comandante della compagnia dei carabinieri di Mestre, Antonio Bisogno; il comandante della Guardia di finanza di Mirano, Michele Soragnese e il comandante di polizia locale dell’ Unione dei Comuni del Miranese, Michele Cittadin.

Un incontro, calmo durante la prima parte, dove le forze dell’ordine e i referenti hanno spiegato cosa siano i controlli di vicinato, ma che ha visto alzare i toni, durante la seconda parte.

«Il nostro comitato Campocroce Sicura è vivo da un anno», ha detto la referente Annalisa Zangrando, che con Gaetano Ferrieri lo gestisce, «da un anno chiediamo l’incontro al sindaco che ci è sempre stato negato. In un quartiere ci sono stati ben dodici furti. Noi siamo volontari, lo facciamo per il paese. Il nostro comitato che fine fa?”.

La questione riguarda se far defluire le persone del comitato all’interno della rete dei controlli di vicinato. «Non penso aderiremo all’associazione dei Cdv», spiega Annalisa Zangrando, « non ha senso, siamo già organizzati e ora il rapporto è troppo arrugginito». Un comitato il loro che di notte organizza le “ronde”, anche con quattro, cinque auto, sebbene siano vietate e che ora conta quattro gruppi su quattro zone, per un totale di 130 membri. Il gruppo Facebook ne ha circa 300. Ma il sindaco Pavanello ha più volte ribadito che l’unica rete di controllo autorizzata a svolgere questo tipo di attività è il Cdv. Ieri sera ci sono state le prime adesioni. (s.bet.)