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Erosione a Jesolo e polemiche

Mengo (Pd) accusa il Comune e la Regione. Chiesto un incontro al sindaco

JESOLO. Mareggiata ed erosione, la maggioranza al governo se la prende con la Regione per la mancanza di interventi concreti di difesa della costa. Ma la Lega accusa il sindaco e la giunta: «Non esiste alcun progetto contro l’erosione». Il vento di bora ha attenuato la forza del mare che nei giorni scorsi si è preso circa 50 mila metri cubi di sabbia per lo più in zona Pineta.

«Il mare ha zittito i progetti del Comune che aveva rinunciato al grande pontile davanti al grattacielo Merville per dirottare gli investimenti privati verso la realizzazione di più pontili nella zona est del litorale», dice il capogruppo del Pd, Damiano Mengo, «il mare ha soffocato anche le promesse della Regione, responsabile a livello finanziario della conservazione delle sue spiagge, che si era impegnata entro fine anno a frenare l’erosione con altri pontili e garantendo i ripascimenti stagionali. A giorni giungerà a Jesolo il professor Piero Ruol, ordinario di Costruzioni Marittime all’Università di Padova e docente di Difesa delle Coste, un luminare a livello internazionale. In veste di consulente della Regione ribadirà che non esistono rimedi definitivi e che è necessario un monitoraggio continuo per tenere sotto controllo il fenomeno erosivo. Dovuto oltretutto al mancato apporto di detriti dai fiumi, bloccati a monte per uso edile e agli scavi marini legati nel nostro caso alla realizzazione del Mose, che hanno provocato un abbassamento della linea di costa. Fingiamo di non conoscere il vero problema: il rapido e incontrollabile mutamento del clima».

Dall’opposizione, Jesolo Bene Comune ha presentato un’interrogazione per fare il punto sugli annunciati lavori dei pennelli a mare in zona Pineta, quindi una conferenza dei capigruppo per ascoltare il sindaco. Lega e Scelgo Jesolo se la prendono con Nicola Manente di Forza Jesolo: «Ha voluto le deleghe
sulla spiaggia, dopo aver lanciato proclami sui lavori in arenile già da ottobre. Alla prima mareggiata si è dileguato nel nulla e il sindaco, che aveva annunciato progetti faraonici in campagna elettorale, ha prontamente dato la colpa alla Regione».

Giovanni Cagnassi

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