Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui

Raccolta differenziata, la novità calotte

Spinea ha raggiunto con questo sistema il 79%, ma il materiale erroneamente smaltito è al 30%

SPINEA. Quasi l’80% di raccolta differenziata raggiunta e il successo delle aree di calotte sotterranee fanno di Spinea un’area di buon riscontro per la raccolta dei rifiuti di Veritas, anche se alcuni particolari sono ancora da migliorare, come si tenterà di fare nei prossimi mesi.

I dati arrivano dalla riunione voluta dalla prima commissione del consiglio comunale di Spinea, che si è incontrata con il direttore Veritas Renzo Favaretto e con Stefano Varotto per analizzare il piano finanziario Veritas e verificare eventuali raccolte di rifiuti in modo diverso.

Dai dati evidenziati, Spinea ha raggiunto il 79% di raccolta differenziata ma con una qualità del rifiuto raccolto nelle campane ancora non del tutto positiva, dato che circa il 30% della raccolta si può qualificare come “frazione estranea”, materiale erroneamente smaltito.

«Ci sono purtroppo persone», spiegano i responsabili del Comune, «che avendo nel loro comune dei sistemi rigidi di raccolta porta a porta hanno l’abitudine di abbandonare nei cassonetti di Spinea rifiuti che sono stati prodotti in altri territori. I contenitori stradali liberamente accessibili come sono adesso rappresentano un invito per gli estranei a liberarsi della loro spazzatura da noi, e questo non è più tollerabile”. Fra tutti i sistemi analizzati dalla prima commissione, il migliore sembra essere quello delle calotte sotterranee, già adottato a Spinea in via Kennedy, via Vecellio, via Palladio e via Matteotti, che a Mestre, in piazzale Sicilia, dotato di compattatore che permette di risparmiare ulteriormente sulle spese di trasporto ottimizzando i volumi, ha il funzionamento ottimale.

«Il sistema è costoso», ammette il vicesindaco Emanuele Ditadi, «ma sul lungo periodo si rivela efficiente. Una cosa però è certa, lo strumento principale per diminuire i rifiuti ed aumentare la qualità della raccolta differenziata è l’informazione e la cultura ambientale. Per questo il Comune di Spinea intende dare la massima priorità ad iniziative ed eventi che, a partire dai bambini che frequentano la scuola, possano poi coinvolgere le famiglie e l’intera cittadinanza. «Chi inquina ruba il futuro a tutti noi», dicono dal municipio.

Tra le proposte messe in evidenza per combattere la dannosa abitudine del “turismo dei rifiuti”, è stata presentata anche la proposta dell’istituzione dei contenitori a chiavetta «In questo caso però», spiegano ancora dal Comune, «la soluzione implica costi alti, dato che sono ben 560 solo i cassonetti dell’umido, e in più c’è la possibilità che aumentino gli abbandoni fuori dalla campana anche da parte dei residenti».

Massimo Tonizzo