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IL CASO MIRANO 

Parco e opere complementari tutti i nodi da sciogliere

Il parco di via Porara e il ricorso del Comune al Tar contro la Regione per chiedere di sbloccare i fondi per le opere complementari che erano inseriti in tre distinti accordi di programma che erano...

Il parco di via Porara e il ricorso del Comune al Tar contro la Regione per chiedere di sbloccare i fondi per le opere complementari che erano inseriti in tre distinti accordi di programma che erano stati siglati da Comune, Provincia, Commissario straordinario per il Passante e Regione. Tra questi i 19 milioni di euro per un elenco di 23 opere di viabilità, tra rotonde e strade ciclabili, che non sono ancora stati realizzati dalla Regione. «O fate le opere», è il ragionamento del Comune, «o ci date i soldi». A inizio 2018 è prevista la prima udienza al Tar anche se è possibile che Comune e Regione trovino un accordo prima. Proprio ieri il sindaco di Mirano, Maria Rosa Pavanello, prima di raggingere l’area della piantumazione a Mirano ha incontrato in Regione, dove era per altri impegni istituzionali, l’assessore regionale alle Infrastrutture Elisa De Berti, e tra le due ci sarà presto un incontro. L’altro fronte aperto riguarda la convenzione per
la gestione del parco di via Porara, cui sta lavorando il vicesindaco Giuseppe Salviato. Dovrebbe essere gestita dal Comune, ma con risorse di Cav. «Ci sono alcuni aspetti tecnici da definire», dice Salviato, «ma tra fine anno e inizio del prossimo arriveremo alla firma». (f.fur.)

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