Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui

Aperti 17 nuovi appartamenti

Per il 2020 saranno terminate 90 case, intervento di alta qualità

NOALE. La zona est di Noale cambia volto. Laddove c’era la fornace, da sabato sono stati aperti 17 nuovi appartamenti del primo dei quattro comparti che saranno realizzati nell’arco di due anni, mese più, mese meno. La nuova città dei Tempesta guarda avanti e il primo passo si chiama “Borgo dell’Oasi”, in via dei Novale, pronto ad accogliere, in un triennio, 339 nuovi abitanti.

Per il 2020 saranno finite novanta case; tolte le 17 già vendute, altre venticinque si stanno costruendo e già la metà venduti. I costruttori hanno già chiesto di avere il via libera per il terzo lotto e si spera di aprire il cantiere all’inizio del prossimo anno. Tutto nasce dal lavoro promosso da Termoidraulica Venturin, Pesce Costruzioni e Cavasin Partecipazioni, un’associazione temporanea d’imprese che ha scelto d’investire puntando su qualità, ricerca e innovazione.

«Un intervento di grande qualità», commenta la sindaca, Patrizia Andreotti, «che ha dimostrato cosa significhi rigenerazione urbana di un centro: da un’antica attività artigianale siamo passati alla residenza di qualità. Questa è la bellezza di una zona che sarebbe potuta rimanere disabitata e invece è stata realizzata pure con il coraggio di un grande livello costruttivo». Era la primavera del 2014, quando gli operai si misero a demolire un’area da 50.550 metri quadrati costruita nel secondo dopoguerra e chiusa da diverso tempo. Di quegli edifici, che hanno sfamato centinaia di famiglie, creando sviluppo e lavoro per oltre 60, è rimasta in piedi solo il vecchio camino. Per completare l’intera opera serve il sottopasso di via Ongari, già in ritardo per un vecchio contenzioso fra Regione e le aziende costruttrici del Sistema ferroviario metropolitano regionale (Sfmr); è stato inserito dalla giunta veneta tra l’elenco dei sette progetti da consegnare a Rete ferroviaria italiana (Rfi) per il 2017, presto ci sarà il bando e l’obiettivo è aprire il cantiere con il 2018. Questo consentirà di avere una strada che collegherà via dei Novale con la Noalese, zona Capitelmozzo, evitando tutto il centro storico. E se tutto dovesse andare per il verso giusto, i lavori dovrebbero durare un anno, aprendo al traffico per la prima metà del 2019. Il finanziamento è di 6 milioni.

Alessandro Ragazzo