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Rissa allo stadio di Chioggia, aggredito disabile

Parapiglia durante Clodiense-Abano, l’uomo è caduto giù dai gradoni e si è ferito 

CHIOGGIA. Una bestemmia di troppo scatena il parapiglia sulle tribune dello stadio “Aldo e Dino Ballarin” di Chioggia, durante la gara di campionato tra Clodiense e Abano e a farne le spese è un disabile chioggiotto che ha problemi di deambulazione ed è costretto a usare le stampelle. Tutto accade verso la fine del primo tempo. Allo stadio non ci sono molti spettatori, la giornata di vento e pioggia, essendo stata rimossa da diversi anni la copertura della tribuna centrale, consiglia i pochi tifosi ad assistere alla gara dalla tribuna est, dalla parte della laguna del Lusenzo, in quanto munita di tettoia. Ospiti e locali dunque tutti assieme, senza alcuna separazione.

A un giocatore dell’Abano, in tribuna perché infortunato, scappa una bestemmia, cosa non proprio rara sui campi di calcio. Dietro al giocatore e a suo padre accanto a lui, c’è seduto il disabile che rimprovera il ragazzo per la bestemmia senza, tra l’altro, particolare animosità. Per tutta risposta il giovane si alza piazzandosi a muso duro, con fare molto minaccioso, nei confronti del disabile. La scena non passa inosservata e il disabile viene prontamente difeso da alcuni tesserati della Clodiense che stavano nelle vicinanze. Nasce un parapiglia, perché nel frattempo si intromette anche il padre del ragazzo e alcuni tifosi intervengono per calmare gli animi e dividere i contendenti.



Tuttavia tra uno strattone e uno spintone a volare giù dai gradoni è proprio il disabile, scatenando ulteriormente la zuffa. Vola pure qualche schiaffo, ma alla fine, proprio grazie all’intervento degli altri tifosi, la baruffa non degenera e viene riportata la calma, anche perché nel frattempo giungono pure le forze dell’ordine che allontanano il giocatore e il padre che, assieme, vengono identificati. Il disabile, intanto, che nella caduta ha riportato la rottura dell’orologio e degli occhiali, si fa curare dai sanitari e dal personale medico presente, come ogni partita, allo stadio. Per lui solo una forte botta a una gamba che gli ha causato un ematoma. Nel parapiglia ad infortunarsi è stato pure uno dei tecnici del settore giovanile della Clodiense che, nel tentativo di afferrare il disabile che stava cadendo dai gradoni, si è rotto un dito. Il disabile, anche se scosso, non sembra intenzionato a sporgere denuncia.