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L’infanticidio della mamma chioggiotta

CHIOGGIA. Si chiamava Farah la neonata che probabilmente venne gettata nei rifiuti a Londra, dalla madre chioggiotta Federica Boscolo Gnolo, ora rinchiusa in un centro psichiatrico. Il corpo della...

CHIOGGIA. Si chiamava Farah la neonata che probabilmente venne gettata nei rifiuti a Londra, dalla madre chioggiotta Federica Boscolo Gnolo, ora rinchiusa in un centro psichiatrico. Il corpo della piccola non è stato più ritrovato. Dalle ricostruzioni della polizia di Scotland Yard, la tragedia avvenne il 27 gennaio 2015. La mamma, all’epoca 31enne, uscì con un trolley dall’Hotel Lily, nel quartiere di Fulham, dove lavorava e viveva con la piccola. Le telecamere la ripresero dopo qualche ora, quando tornò in albergo. Da quel momento di Farah non si ebbero più tracce. I primi sospetti furono sull’ex compagno,
ma dopo poco venne confermata l’ipotesi dell’infanticidio. Dopo alcune udienze, la mamma fu riconosciuta dalla Corte criminale di Old Bailey incapace di intendere e di volere. Oggi è internata a tempo indeterminato nell’Orchard Unit del St Bernard’s Hospital di Londra. (v.m.)


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