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«Insultati e discriminati in Friuli perché siamo veneti»

PORTOGRUARO. I dirigenti della Pallavolo Portogruaro denunciano un caso di discriminazione territoriale, che sarebbe accaduto sabato sera a Reana del Rojalein provincia di Udine al termine di una...

PORTOGRUARO. I dirigenti della Pallavolo Portogruaro denunciano un caso di discriminazione territoriale, che sarebbe accaduto sabato sera a Reana del Rojalein provincia di Udine al termine di una gara di pallavolo valida per la serie C femminile friulana, cui il Portogruaro è iscritto da quest’anno.

L’allenatore della squadra locale David Asquini si sarebbe rivolto, secondo i dirigenti portogruaresi, con toni sprezzanti all’indirizzo dell’allenatore della squadra portogruarese, Pasqualino Speranza. «Non saluto lo straniero, voi non avere diritto di giocare qui da noi». Avrebbe poi salutato i tifosi del Portogruaro, giunti in buon numero, con il dito medio. Il tecnico udinese nega però le circostanze. «Il dito medio non l’ho mostrato affatto», ha riferito, «ho solo espresso un parere sulla presenza del Portogruaro nella serie C friulana, ma non mi sono affatto espresso in questi termini, non li ho definiti stranieri».

C’è una premessa da fare. Da oltre 20 anni le squadre di pallacanestro di Portogruaro nel settore maschile e del Concordia nel settore femminile per motivi geografici militano nei campionati friulani. Sono più competitivi, e soprattutto le trasferte sono più agevoli. Quella che è una tradizione nella palla a spicchi non lo sembra nella pallavolo. Infatti l’arrivo del Portogruaro è stato salutato con sospetto dall’ambiente pallavolistico friulano. Il Portogruaro l’anno scorso militava nella serie D veneta e ha stretto un accordo di collaborazione con il Gruaro, società che da oltre 10 anni è iscritta alla Fipav della delegazione di Pordenone. Il Gruaro ha comprato i diritti di serie C friulana dalla Dlf Udine e poi la società gruarese li ha “prestati” al Portogruaro, che nel frattempo ha venduto i diritti della D veneta al Castello di Godego, nel trevigiano. Intanto il tecnico udienese parte al contrattacco e accusa i tifosi veneti. «Un comportamento maleducato è stato quello mostrato dai tifosi del Portogruaro. Hanno fatto casino durante i turni di servizio delle mie giocatrici. Nemmeno in serie A accade. Fanno esplodere dei palloncini con gli aghi, proprio mentre noi giochiamo. Il loro è un atteggiamento infantile. Il volley non può prendere gli esempi negativi dal calcio». La dirigenza del Portogruaro confida nel referto della coppia arbitrale e chiedono una squalifica esemplare. (r.p.)