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«Rilanciare l’industria in Riviera del Brenta»

Il consigliere regionale (imprenditore): «Serve un’azione corale delle parti sociali»

DOLO. «L’industria in provincia di Venezia e in Riviera del Brenta, va rilanciata, riportata sul territorio. È un motore di sviluppo economico imprescindibile per il nostro futuro. Senza riportare l’industria sul territorio, non si riesce a rilanciare l’occupazione, e non si riescono a dare risposte concrete in termini di posti di lavoro anche ai giovani e agli ultra quarantacinquenni, le categorie che sono più a rischio in questo momento».

A dirlo è il consigliere regionale Franco Ferrari (in foto). «È tempo – dice Ferrari – di una industria pulita e ambientalmente compatibile con il territorio, un obbiettivo che può essere centrato grazie all’utilizzo delle nuove tecnologie. Il nostro paese, è un paese manifatturiero dove l’industria ha la sua grande parte. Va ribadito che la tradizione industriale italiana a Marghera e in Riviera del Brenta non può essere gettata alle ortiche inseguendo uno sviluppo fatto solo di agricoltura, turismo e ristorazione».

«L’industria, dalla chimica alla metalmeccanica all’artigianato di grande precisione – spiega Ferrari – sono eccellenze che vanno rilanciate e che possono fornire centinaia di nuovi posti di lavoro fin da subito, innestando così il turbo ad una ripresa per ora abbastanza tiepida nel comprensorio. Nella nostra realtà metropolitana di Venezia, la desertificazione di attività industriali a Porto Marghera che si è verificata nel corso dei decenni sotto la spinta di esigenze ambientali del tutto legittime, bisogna dirlo a chiare lettere, è stata un madornale errore. L’industria può tornare nel veneziano e a Marghera, e anche i dubbi di inquinamenti e rischi per l’ambiente sono ormai da fugare: ci sono le tecnologie per evitarli. Le istituzioni però devono fare la loro parte». Preciso l’appello finale. «A questo punto – conclude Ferrari – serve un’azione comune da parte di imprenditori, parti sociali, istituzioni locali, e soprattutto nazionali, per ricreare le condizioni ideali per riportare industria ed occupazione nell’area metropolitana di Venezia». (a. ab.)