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Altre svastiche sui muri i cittadini si mobilitano

Quarto d’Altino. Ennesimo imbrattamento con simboli nazisti, le scritte sono apparse nel sottopasso di via Roma. Un altro episodio anche Martellago

QUARTO. Ancora scritte inneggianti al nazifascismo. Stavolta sono comparse a Quarto d’Altino, sulle pareti del sottopasso stradale di via Roma e su quello ciclopedonale in via Kennedy. Si tratta dell’ennesimo episodio di questo tipo avvenuto negli ultimi giorni sul territorio della Città Metropolitana. Nella notte di Halloween svastiche e insulti erano comparse sul pulmino del progetto Girasole dell’Anffas di Mestre. E nella stessa notte delle svastiche erano state tracciate sul monumento ai Caduti a Olmo di Martellago. Sempre a Martellago un’altra svastica è comparsa in un cassonetto in via Monsignor Longhin.

Mentre una decina di giorni fa, invece, un atto di vandalismo è stato perpetrato a Ceggia contro il monumento che ricorda il partigiano Bartolo Prestigiacomo. A segnalare il nuovo episodio, accaduto a Quarto d’Altino, sono stati un gruppo di cittadini e associazioni, uniti da sentimenti antifascisti. I cittadini hanno chiesto all’Amministrazione di valutare gli estremi per procedere con una denuncia contro ignoti per apologia del fascismo. Inoltre hanno chiesto al Comune di coprire le scritte, «che non possono essere semplicemente liquidate come atti vandalici di giovani, perché rischiano, se sminuite, di lasciare spazio a sentimenti anti nazionali e razzisti e alla diffusione di idee inneggianti al neonazismo». Le stesse associazioni vogliono dare, come gesto simbolico, il proprio contributo. Per questo oggi, alle 10. 45, i cittadini si sono dati appuntamento, muniti di pennello e vernice, davanti al municipio, per poi avviarsi al sottopasso di via Roma per ripulirlo dalle scritte. «Il sindaco ha ritenuto condivisibile la nostra indignazione, ma non ha garantito la sua presenza per impegni istituzionali già programmati», concludono i cittadini, «ci ha spiegato che aveva già visto alcune scritte e che aveva dato incarico all’ufficio tecnico di provvedere. Poiché il lavoro era già programmato per lunedì, ci ha invitato a lasciare che fossero gli operai del Comune a occuparsene. Pur apprezzando l’atteggiamento collaborativo, abbiamo ribadito che riteniamo necessario che siano i cittadini a dare un segnale forte di condanna». Con le associazioni solidarizza la capogruppo di minoranza del gruppo “Trasparenza, sicurezza, vivibilità”, Raffaela Giomo: «Gesti del genere non possono essere solo ripuliti dagli operai comunali, è necessario dare un segnale forte, coinvolgere cittadini e amministratori perché sia chiara la posizione di questa comunità nei confronti di tali gesti».

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