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Sospese per l’inverno le visite alla torre di Villa Belvedere

MIRANO. Stop alle visite al castelletto di Mirano e alle grotte del Belvedere. La famosa torre ottagonale a cinque piani, che si erge su una rovina, all’interno del parco di Villa Belvedere, per...

MIRANO. Stop alle visite al castelletto di Mirano e alle grotte del Belvedere. La famosa torre ottagonale a cinque piani, che si erge su una rovina, all’interno del parco di Villa Belvedere, per quest’anno chiude le porte. Le visite sono sospese durante il periodo invernale e riprenderanno la prossima primavera, quando il clima consentirà di percorrere in assoluta sicurezza tutto il percorso adibito alla visita.

Recensito anche su Tripadvisor e Geoplan, il castelletto con le sue grotte resta la perla della città di Mirano. Per la stagione del 2017 i visitatori sono stati cinquecento, comprese le scolaresche. I numeri sono rimasti invariati rispetto agli anni precedenti.

E il castelletto vanta una lunga storia. Nell’Ottocento fu innalzato dal nobile veneziano Vincenzo Paolo Barzizza. La base della struttura è formata da quattro locali con accanto c la torre che si erge su cinque piani. Una scala a chiocciola conduce il visitatore fino al terrazzo, da dove è possibile ammirare il panorama.

La sala sotterranea del castello invece ha l’aspetto di una prigione con catene e ceppi. Tutto l’ambiente è ricco di simbolismi e aspetti misteriosi. Nell’Ottocento la torre fu utilizzata anche come sala da concerto. Sotto la torre ci sono le grotte che, tramite un cunicolo sotterraneo, comunicano con Villa Belvedere, all’interno del parco. La discesa alle grotte può avvenire solo con scarpe idonee e con un casco protettivo, fornito dall’organizzazione. Dalle grotte poi parte una rete di passaggi sotterranei lunga 250 metri. Secondo una diceria, questa rete faceva parte di una ramificazione più ampia che collegava fra loro i castelli di Noale, Stigliano, Salzano e Castelliviero a Zianigo, ma se esisteva il cunicolo è in gran parte crollato. (s.bett.)