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«Jesolo Magica, sì al mega centro ma ci vogliono nuove strade»

Il sindaco Zoggia non è contrario al progetto di Zaha Hadid ma chiede una viabilità adeguata «L’opera dovrà viaggiare a braccetto con la Treviso Mare, un’infrastruttura fondamentale»  

JESOLO. Annunciata con clamore Jesolo Magica, il grande centro commerciale e multiservizio al lido, il sindaco Valerio Zoggia detta le sue condizioni. Che riguardano soprattutto la viabilità e i raccordi a questo ingresso del lido. Il 14 novembre nella sala rappresentanze del Comune i progettisti illustreranno i lavori e l’impatto ambientale del progetto dell’archistar Zaha Hadid.

Un colosso commmerciale dal disegno avveniristico: 36 mila metri quadrati su due piani e un investimento da 45 milioni di euro. Ma uno dei nodi da sciogliere sarà la futura viabilità. «L’attuazione del progetto va di pari passo con una viabilità adeguata e su questo aspetto l’amministrazione comunale di Jesolo sarà vigile e inflessibile», dichiara il sindaco Valerio Zoggia, «qualsiasi progetto che contribuisca alla crescita di Jesolo, dal punto di vista turistico, commerciale o sociale, sarà valutato dall’amministrazione con grande attenzione. Del resto abbiamo sempre sostenuto che Jesolo deve diventare una città aperta tutto l’anno. Una città dove vivere sia d’estate che d’inverno. Da anni si parla di questa struttura importante, Jesolo Magica, che mi vede d’accordo nell’impostazione generale. È altrettanto chiaro che deve essere inserita in un contesto dove si prevedono nuove strade di accesso, una viabilità in grado di assorbire il traffico senza penalizzare le aree circostanti e servizi per chi vive nelle aree limitrofe. Quindi questa è un’opera che deve viaggiare a braccetto con la Treviso-Mare, infrastruttura, questa sì fondamentale per la crescita di Jesolo e di tutto il litorale veneto. Su questi aspetti l’amministrazione sarà vigile e inflessibile».

Il primo cittadino ha voluto dunque puntualizzare diversi aspetti futuri dopo che la società Jesolo 3000 di Bolzano ha annunciato grandi investimenti e lavori facendosi vedere di rado a Jesolo per discuterne. Ritirata la concessione edilizia, pagati parte degli oneri di urbanizzazione per 1 milione e 500 mila euro, presentata ben due volte la Via, valutazione di impatto ambientale, inizialmente scaduta, gli incontri si sono rarefatti. E allora, parlare di una monumentale opera come può essere Jesolo Magica non può prescindere da due aspetti: una viabilità di collegamento al lido che necessariamente dovrà vedere coinvolta la società Trentina nel garantire le strade di accesso per
non intasare via Roma e poi una grande strada di collegamento, come la sospesa via del mare, project financing della Regione ancora bloccato in attesa che sia presa una decisione definitiva per la via di accesso al lido direttamente dal casello di Meolo.

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