Quotidiani locali

Debito con Actv, scoppia il caso

La giunta grillina cede un deposito di pullman per ripianare il rosso. L’opposizione insorge in Consiglio

CHIOGGIA. Consiglio d’urgenza per evitare l’interruzione del pubblico servizio del trasporto urbano e proporre una transazione con Actv per chiudere il contenzioso aperto da anni, cedendo il deposito dei pullman di Borgo San Giovanni. Un unico punto all’ordine del giorno, con una convocazione con sole 24 ore di preavviso, che ha infuocato la seduta.

L’opposizione ha contestato per quattro ore la proposta della giunta grillina sostenendo che l’amministrazione «voglia regalare a Actv un deposito da 10.000 metri quadri, del valore di 1.300.000 euro, a fronte di un contenzioso che si sarebbe chiuso con una vittoria del Comune». L’urgenza della seduta è stata causata dal monito del Prefetto che il 24 ottobre scorso ha imposto al Comune di firmare l’assegnazione del contratto di servizio per il trasporto locale. «Il Prefetto ci ha imposto la firma per evitare l’interruzione del trasporto pubblico», spiega l’assessore al bilancio, Daniele Stecco, «l’ultimo contratto scadeva il 31 dicembre 2003, poi di volta in volta sono state concesse proroghe e l’ultima è scaduta il 31 dicembre 2014. Dal 2015 a oggi il servizio viene svolto in assenza di un contratto di servizio. Ora abbiamo l’urgenza di firmare il contratto. Visto che la proposta di contratto era stata inserita dalla precedente giunta in una proposta di transazione con Actv (in cui si cedevano i parcheggi comunali), nella proposta di oggi abbiamo portato una nuova ipotesi di accordo con Actv per tacitare il contenzioso». E proprio questa ultima parte ha acceso le polemiche dell’opposizione. Lega, Pd, Forza Italia e lista Casson hanno accusato il sindaco Alessandro Ferro di essersi fatto “intortare” in un recente incontro con il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro accettando di cedere il deposito di Borgo per chiudere la causa pendente. «Mai nessuno finora aveva ammesso l’esistenza di un debito», spiega il consigliere della Lega, Marco Dolfin, «è stato un errore enorme proporre questa cessione perché mai Actv avrebbe vinto la causa. Andiamo a regalare un bene patrimoniale su cui Actv potrà fare qualsiasi cosa, magari affittarlo alla ditta che dal prossimo marzo gestirà il trasporto extraurbano che è andato a gara. Un’operazione d’oro per Actv, un disastro per Chioggia». «Non abbiamo mai ammesso il debito», precisa il sindaco, «nessuno può aver certezza di come finisca una causa, noi siamo prudenti e piuttosto che proseguire con un contenzioso che ci espone a un esborso minimo di 13 milioni di euro, preferiamo chiudere il contenzioso. Il vero regalo lo voleva fare la giunta Casson, pronta a cedere i parcheggi, 7-800.000 euro l’anno, per chiudere la causa». «Se davvero si procederà con questa operazione», spiega il consigliere Giuseppe Casson, «segnalerò subito la cosa alla Corte dei Conti perché profilo un danno erariale per l’amministrazione e una responsabilità per chi voterà il provvedimento. Nel mio precedente accordo (quando era sindaco ndr) non cedevo
i parcheggi per chiudere il contenzioso, ma per adempiere a un obbligo di legge che imponeva di cedere i rami d’azienda se vi è una società partecipata (Actv) che se ne può occupare». La delibera è stata votata in tarda serata solo dalla maggioranza.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

TrovaRistorante

a Venezia Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista