Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui

Andreotti: «Una campagna contro l’alcol tra i minorenni»

NOALE. «Come sindaca, ma anche come professoressa di scuola superiore, sono molto preoccupata per quanto accaduto la notte di Halloween nei dintorni del Night and Day di Noale. Con l’ufficio...

NOALE. «Come sindaca, ma anche come professoressa di scuola superiore, sono molto preoccupata per quanto accaduto la notte di Halloween nei dintorni del Night and Day di Noale. Con l’ufficio Sicurezza sociale valuterò, anche con i proprietari del locale, di attivare una campagna di sensibilizzazione coinvolgendo pure le forze dell’ordine, chiedendo loro un maggior controllo». È decisa a fare qualcosa Patrizia Andreotti, sindaca di Noale (nella foto), dopo quanto accaduto tra martedì e mercoledì scorsi nella nota discoteca, quando otto ragazzi, tra cui tre minori, sono finiti all’ospedale di Mirano dopo aver alzato, sin troppo, il gomito. Come ha spiegato il gestore della discoteca, Massimiliano Francescato, i fatti sono avvenuti all’esterno del locale, dove già molti ragazzi si portano gli alcolici, magari all’interno di bottiglie insospettabili come quelle di plastica con l’etichetta che indica acqua minerale, e da tempo c’è collaborazione con i carabinieri per evitare fatti del genere.

La sindaca Patrizia Andreotti chiede di fare di più: «Che un nutrito gruppo di giovani finisca all’ospedale», chiarisce, «non è accettabile. Il dialogo con il titolare del locale è sempre aperto ma evidentemente c’è qualcosa che va oltre quello che dovrebbe essere un momento di festa e di svago. Troppo spesso ormai si supera la misura del rispetto per se stessi e per gli altri, una festa non può trasformarsi in una serie di ricoveri ospedalieri e degrado del territorio». Da qui l’idea di ampliare il servizio di prevenzione, di dialogo con i ragazzi, coinvolgendo le scuole, le famiglie e gli operatori sociali del Comune. (a.rag.)