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L’artista Moretto nella biblioteca del Senato

JESOLO. L’artista di Jesolo Luca Moretto vola a Roma e parla pubblicamente ai giovani nella biblioteca del Senato. Ha raccontato ai giovani la sua esperienza, la disabilità per un incidente in moto,...

JESOLO. L’artista di Jesolo Luca Moretto vola a Roma e parla pubblicamente ai giovani nella biblioteca del Senato. Ha raccontato ai giovani la sua esperienza, la disabilità per un incidente in moto, anche banale. «Ho avuto l’amputazione di un piede, ma dopo l’anestesia ho cominciato a sentire di nuovo dolore», ha parlato ai ragazzi, «dal 2000 al 2003 mi sono trovato ad avere a che fare con medici che anziché aiutarmi erano infastiditi. Avevo dolori dalla mattina alla sera, farmaci che per funzionare chiedevano altri farmaci. Quando mi chiedono come stai rispondo “è da due giorni che ho male”, solo che i due giorni si rinnovano da 18 anni. Ho male al piede che non ho, la sindrome dell’arto fantasma. Pugnalate, fitte, crampi è un vero inferno». Ma dal 2006 ha iniziato a creare con la sua arte, usando la materia, i colori, ha capito che potevo essere anche un messaggio. «Se tu vivi serenamente il problema diventa minore anche per gli altri». E la scorsa estate, Moretto ha pubblicato la sua foto in rete, subito virale, assieme ad altri persone di Jesolo che hanno perso un arto con la scritta autoironica: “Il caldo taglia le gambe”. (g. ca.)