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Fa freddo, scuola Lazzari occupata

Dolo. Studenti contro la Città Metropolitana: «Nelle classi temperatura bassa»

DOLO. Segnalare la temperatura fredda nelle aule e sollecitare un intervento della Città Metropolitana per risolvere il problema. Questi i motivi che hanno spinto gli studenti dell’istituto superiore Maria Lazzari ad occupare ieri mattina la scuola. Si è trattata della seconda “azione” dopo quella della scorsa settimana quando alcuni studenti hanno protestato nel piazzale della scuola. La protesta, con tanto di affissione dello striscione “Lazzari Occupato” , si è svolta pacificamente e nella mattina gli studenti hanno incontrato dirigenti scolastici, insegnanti e rappresentanti dei genitori. Sul posto sono giunti anche i carabinieri della Tenenza di Dolo e gli agenti della Questura di Venezia.

La scuola negli anni scorsi aveva già subito dei lavori di coibentazione e d’inserimento di nuovi caloriferi per migliorare il riscaldamento interno. La richiesta degli studenti, oltre ad aprire un confronto e una collaborazione con la Città Metropolitana, è di allungare il periodo di accensione dei termosifoni durante la mattina per permettere così alle classi di mantenere una temperatura calda per più tempo. Nella tarda mattina sono poi arrivati i tecnici della Città Metropolitana e della ditta appaltatrice del servizio che hanno svolto un sopralluogo e incontrato gli studenti. «Dalle comunicazioni intercorse», fanno sapere dalla Città Metropolitana, «è emerso che il 23 ottobre si era verificato un leggero abbassamento delle temperature a causa della rottura di una pompa di circolazione. Problema che è stato risolto. Lunedì scorso si è riscontrato un leggero abbassamento della temperatura negli spazi comuni a causa di una perdita nell’impianto che si sta provvedendo ad individuare e sanare».

Gli studenti, dopo le rassicurazioni dei tecnici e in attesa degli interventi risolutivi, hanno deciso di sospendere l’occupazione.

Giacomo Piran