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«Direttiva Bolkestein gli operatori turistici sono stati ascoltati»

Jesolo. Soddisfazione per la riforma della normativa sulle concessioni demaniali: ma ora bisogna fare presto 

JESOLO. La Camera dei Deputati ha approvato la riforma della normativa sulle concessioni demaniali marittime, lacuali e fluviali a uso turistico ricreativo, per recepire la direttiva Bolkestein. Un altro passo in avanti, prima dell’esame al Senato e poi l’approvazione definitiva della legge delega al Governo. Al lido di Jesolo gli operatori sono già frementi e attendono con impazienza i prossimi passaggi dell’iter di approvazione. Il Governo dovrà dunque prevedere criteri e modalità di affidamento in ossequio ai principi di concorrenza, qualità paesaggistica e sostenibilità ambientale. E poi di valorizzazione delle diverse peculiarità territoriali e delle forme di gestione integrata dei beni e delle attività aziendali, di libertà di stabilimento, di garanzia dell’esercizio, dello sviluppo, della valorizzazione delle attività imprenditoriali nonché di riconoscimento e di tutela degli investimenti, dei beni aziendali e del valore commerciale.

L’obiettivo è di aiutare in qualche modo chi già detiene un’attività su terreno demaniale. Dovranno essere attivate procedure di selezione che assicurino garanzie di imparzialità e di trasparenza, prevedano un’adeguata pubblicità dell’avvio della procedura e del suo svolgimento, la salvaguardia dei livelli occupazionali e tengano conto della professionalità acquisita, sia in qualità di concessionario che di gestore. Le Regioni possono disporre che un operatore economico sia titolare di un numero massimo di concessioni, per garantire adeguata pluralità e differenziazione dell’offerta. E dovranno essere stabilite le modalità procedurali per l’eventuale dichiarazione di decadenza.

Il presidente di Fiba Confesercenti provinciale, l’imprenditore jesolano Lorenzo Vallese, appare entusiasta: «I punti fondamentali che abbiamo chiesto sono stati contemplati con riferimento alla valutazione economica dell’azienda, il giusto indennizzo, il periodo transitorio prima dell’attuazione della legge. I tempi saranno piuttosto brevi e adesso ci sarà l’esame e approvazione al Senato, ma questa è in sostanza la strada giusta da percorrere».

Il presidente della Federconsorzi, che riunisce i gestori delle spiagge di Jesolo, Renato Cattai, non è del tutto convinto: «Non sappiamo se ci saranno i tempi tecnici con le nuove elezioni nazionali. Auspicavamo una modifica alla finanziaria del 2018 per recepire subito le nostre necessità e siamo scettici solo sui tempi. Troppe situazioni non sono chiare, come il caso della Toscana che si è vista rigettare una legge del tutto simile alla nostra. Speriamo sempre in un lungo periodo transitorio purché sia recepito dall Ue».

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