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Riscaldamento, scattano i divieti

Dolo. Sanzioni fino a 500 euro per chi non rispetta le regole dettate dal sindaco

DOLO. Limitazioni nell’accensione degli impianti di riscaldamento per combattere le emissioni inquinanti.

Questa è la norma contenuta nell’ordinanza firmata dal sindaco Alberto Polo. Il provvedimento, già attivo e che durerà fino al 15 aprile prossimo, prevede delle limitazioni all’utilizzo degli impianti e degli apparecchi per il riscaldamento.

La prima prevede che la temperatura dell’ambiente non deve risultare superiore a: 17 gradi (+ 2 di tolleranza) negli edifici adibiti ad attività industriali, artigianali ed assimilabili e 19 gradi (+ 2 di tolleranza) in tutti gli altri edifici.

È prevista poi la riduzione di due ore del periodo massimo consentito, da attuarsi dalle 16 alle 18 di ogni giorno, per quanto riguarda l’esercizio degli impianti termici, compresi stufe e caminetti, alimentati a combustibili liquidi o solidi.

È poi vietata qualsiasi attività di combustione all’aperto in particolare in ambito agricolo (fatte salve le necessità di combustione finalizzate alla tutela sanitaria di particolari specie vegetali) e di cantiere.

«Fatta eccezione», precisa il sindaco Alberto Polo, «per le manifestazioni pubbliche previste ed autorizzate dall’amministrazione comunale come ad esempio i tradizionali falò dell’Epifania».

Vengono poi invitati i gestori di esercizi commerciali e di edifici con accesso al pubblico, a chiudere le porte per evitare dispersioni termiche e agli uffici pubblici a ridurre ulteriormente la temperatura ammessa.

«Il presente provvedimento», prosegue Polo, «potrà essere modificato o anticipatamente sospeso a seguito dell’instaurarsi di particolari condizioni atmosferiche».

Per chi non rispetta l’ordinanza è prevista una sanzione salata che può andare da 25 a 500 euro.

Giacomo Piran