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Pesce e ortaggi in Valle Averto

Un progetto pilota di acquacoltura dell’Università di Ca’ Foscari

CAMPAGNA LUPIA. Bluegrass, produrre lattuga e trote nella stessa serra, usando sempre la stessa acqua, senza terra e senza pesticidi. Succede nell’Oasi del Wwf di Valle Averto a Lugo di Campagna Lupia grazie ad un progetto dell’Università di Venezia di Ca’Foscari, grazie all’acquaponica, la tecnologica verde che combina acquacoltura e idroponica.

Il progetto prevede un’analisi di mercato, la realizzazione di impianti pilota in Italia e in Slovenia, il coinvolgimento di allevatori e agricoltori che possono essere interessati a innovare le proprie tecnologie produttive, la comunicazione al consumatore attraverso attività di didattica e dimostrazioni. Il team cafoscarino, composto, dal professor Roberto Pastres e dai ricercatori Andrea Alberto Forchino e Elio Cannarsa, ha realizzato nei mesi scorsi l’impianto pilota di acquaponica nell’Oasi WWF di Valle Averto, producendo tinche e lattuga.

«La tecnologia è interessante per lo sviluppo di un’agricoltura urbana – spiega Daniele Brigolin, ricercatore che coordina il progetto – e può rivelarsi un’opportunità per le aree dei paesi in via di sviluppo in cui è cruciale aumentare la produzione agroalimentare in modo sicuro, intensivo e con ridotto consumo idrico».

Il piccolo impianto può produrre in un anno 500 chilogrammi di pesce e 4, 6 tonnellate di insalata.

Oltre alle verdure a foglia, possono essere coltivate anche zucchine, melanzane, pomodori o persino alberi da frutto. Il progetto durerà 30 mesi. (a. ab.)