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“Jesolo Magica”, via libera al progetto. "Ma le strade sono insufficienti"

Ecco come sarà l’avveniristico centro commerciale progettato da Zaha Hadid. Un investimento da 30 milioni. Ma tra i punti di deboilezza analizzati dai progettisti c'è il reticolo di strade giudicato insufficiente

JESOLO. Jesolo Magica, dopo la richiesta di Via, valutazione di impatto ambientale, la presentazione ufficiale del progetto della società veronese “Jesolo 3000” il 14 novembre nella saletta di rappresentanza del municipio di Jesolo alle 17. Ormai è ufficiale e i lavori proseguiranno per portare a termine il mega centro commerciale concepito dall’archistar Zaha Hadid pochi anni prima della sua scomparsa. Un monumento alla sua incredibile fantasia e genio, trionfo di onde e voluttuose linee che hanno pochi eguali al mondo.

La videoscheda - Zaha Hadid (Bagdad 1950-Miami 2016): i 5 capolavori dell'archistar Ecco cinque tra i lavori più prestgiosi tra le centinaia di progetti di Zaha Hadid in tutto il mondo: Maxxi di Roma (2010); Guangzhou Opera House (2010) - Canton, Cina, London Aquatic Centre (2011), Riverside Museum of Transport (2011)- Glasgow Retgno Unito, Centro Culturale Heidar Aliyev (2012) - Baku Azerbaigian

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Si parla di un investimento di oltre trenta milioni di euro per realizzare questo centro che ospiterà albergo cinque stelle, cinema, centro benessere, negozi, ristoranti, bar e tante altre attività di intrattenimento. Il nuovo Centro Jesolo Magica è all’interno di un’area prospiciente via Roma Destra, a metà strada tra il centro urbano e la fascia costiera di Jesolo. Una posizione considerata dagli investitori, veneti e trentini, particolarmente strategica.

Sarà un centro commerciale e polifunzionale circondato da aree adibite a parcheggio. I volumi che descrivono il centro gravitano come i petali di una rosa intorno a uno spazio centrale coperto da un lucernaio di grandi dimensioni. Da qui parte la galleria, trasformata in una piazza coperta. Per la copertura, tre volumi curviformi caratterizzano la composizione volumetrica.

Boeri, Zaha Hadid: ''Era una diva, ha portato il cinema nell'architettura'' L'architetto milanese, Stefano Boeri ricorda Zaha Hadid, che conosceva bene per averla incontrata spesso, anche a Milano dove la Hadid ha progettato un complesso di case e la Torre storta delle Generali in costruzione. Avrebbe dovuto incontrarla a Salerno a fine aprile per l'inaugurazione della Stazione Marittima. "I suoi progetti erano come autografati, avevano la sua impronta'' intervista di Lucia Tironi

«Il petalo del ristorante chiude la prospettiva verso sud e il più piccolo», spiegano i progettisti dello studio Proteco, «aprendo verso nord. A ridosso dell’ingresso principale si apre una terrazza panoramica aperta verso la Laguna di Venezia. Il nuovo complesso si inserisce nel territorio grazie alle linee sinuose e al lungo propileo d’ingresso. La luce e il paesaggio naturale penetrano nella massa edilizia, che diviene un landmark per il territorio circostante. L’idea ha per obiettivo l’offerta di uno spazio articolato che, oltre alle attività commerciali, garantisca la disponibilità di spazi pubblici per il ritrovo e l’intrattenimento in un contesto di elevato pregio architettonico. La copertura potrà offrire circa 7.500 mq per attività ludiche, ricreative ed espositive. Un centro di nuova generazione, che oltre a essere di interesse commerciale, si propone come motore di attività sociali e culturali per un bacino d’area allargato. Un secondo livello, che caratterizza la qualità funzionale dell’opera, è quello costituito dal mall commerciale, con i suoi 17.000 mq di superficie e i 3.700 mq di galleria».

Addio all'archistar Zaha Hadid La First Lady dell'architettura contemporanea si è spenta a Miami stroncata da un infarto. Nata a Baghdad nel 1950, Zaha Hdid aveva studiato a Beirut e Londra. E' stata la prima donna a vincere nel 2004 il prestigioso Premio Pritzker, considerato il Nobel dell'architettura. I suoi progetti sono stati commissionati in tutto il mondo, dalla Germania all'Azerbaijan, dagli States all'Italia. Tra le sue opere più celebri si ricordano il Maxxi di Roma, l'Heydar Aliyev Centre di Baku e il London Aquatics Centre (video di Damiano Mari)

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Già effettuato uno studio sui punti di forza e di debolezza. Tra questi ultimi, la popolazione contenuta nel raggio di mezz’ora di distanza e la viabilità al momento insufficiente e congestionata. Ma si è tenuto anche conto delle potenzialità della città, della stagionalità, con l’arrivo dei turisti stranieri, che potrebbe allungarsi e i futuri interventi per la viabilità che dovrebbero contemplare anche la superstrada del mare se sarà finalmente sbloccata come ha promesso il presidente del Veneto, Luca Zaia, ma che viene contestata da parte della popolazione. Non è stato reso noto un cronoprogramma. L’opera doveva essere terminata nel 2016 e adesso si parla del 2019-2020.

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