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Un milione per un canile anche a Jesolo

L’eredità dell’albergatrice coinvolge il Comune. Il sindaco Zoggia: «Pronti a realizzare la struttura»

JESOLO. Un nuovo canile a Jesolo, il Comune attende con impazienza l’esame del testamento di Franca Franzi. Nelle sostanze dell’albergatrice, morta nel maggio 2016 a 82 anni, risulta un lascito per il canile di Mestre e anche per la realizzazione di una struttura del tutto nuova a Jesolo. In questi giorni, la questione del testamento della signora Franzi, complessivamente circa 30 milioni di euro, con tre alberghi, appartamenti e attici tra Jesolo e Venezia, ha tenuto banco in città dove solo qualche amico di famiglia o conoscente stretto aveva sentito parlare delle sue ultime discusse volontà e del curioso frazionamento tra gli eredi, con più di qualche sorpresa.

Il testamento, infatti, pare fosse stato modificato più volte prima dell’avvenuta dipartita dell’albergatrice che non aveva avuto figli. Dalla vendita dell’hotel Cavalieri, dunque, un terzo del ricavato andrà al canile di Mestre e poi a quello da realizzare a Jesolo. Per quest’ultimo si parla di circa un milione di euro, ma la cifra esatta non è stata quantificata. Il sindaco, Valerio Zoggia, attende chiarimenti su quanto arriverà in definitiva a Jesolo. «Non siamo ancora stati convocati», dice il primo cittadino, «ma certo la richiesta di una struttura per i cani, e anche per i gatti, è pressante e continua ormai da tanto tempo. Al momento abbiamo stipulato una convenzione con una struttura del Trevigiano, ma riteniamo che avere una
struttura direttamente nella nostra città potrebbe essere la strada migliore».

«Quando sapremo con esattezza la somma che ci spetterà», conclude Zoggia, «allora potremo ragionare concretamente sulla destinazione di un terreno per costruirla».

Giovanni Cagnassi

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